C'è la donna che vuole liberarsi ad ogni costo di vecchi abiti usati; c'è quello che proprio non ha voglia di fare la differenziata e affastella tutto insieme in grandi buste nere per la spazzatura; c'è colui che deve sbarazzarsi di materiali di risulta. Sono i "furbetti" dei rifiuti, tutti coloro che, per pigrizia e mancanza di senso civico, preferiscono la strada più "comoda", ossia l'abbandono indiscriminato dell'immondizia, anziché riempire i vari secchi colorati e rispettare il calendario della differenziata.

Sono in tanti, troppi, come testimoniano le immagini "catturate" dalla videosorveglianza ambientale attiva in tutto il territorio cittadino. Bastano pochi dati per rendersene conto: gli occhi elettronici hanno "pescato" (dati aggiornati a venerdì 14 maggio, ndr) ben 18 trasgressori in un arco temporale di 20 giorni, vale a dire, quasi una persona al giorno. Numeri che, purtroppo, danno il senso della larga diffusione di questo deprecabile fenomeno.

Eppure, ad Alatri esistono ben due isole ecologiche (a Vallecarchera e a Cavariccio) dove si possono gettare via anche Raee, ingombranti e Rup, sono stati installati un contenitore come "Mister Pack" per la plastica (gli imballaggi con il simbolo Pet, Pe, Hdpe, Pe-Hd) e un altro dispositivo per la raccolta degli oli esausti, sono attive due eco-isole informatizzate (una per i non residenti, l'altra in via sperimentale per alcune utenze selezionate nella zona di Tecchiena, ndr) che consentono il conferimento dei rifiuti oggetto del "porta a porta": insomma, le possibilità per smaltire l'immondizia sono diverse, ma per alcuni - evidentemente - non sono sufficienti, se si ricorre all'abbandono dei sacchi.

L'azione dell'assessorato all'ambiente, in collaborazione con il corrispondente ufficio comunale, è stata intensificata negli ultimi anni e lo sarà ulteriormente, ma basterà? Forse faranno più effetto le sanzioni: i cittadini dotati di scarsa coscienza ambientale, pizzicati dalle telecamere, hanno ricevuto o riceveranno multe che arrivano fino a 3000 euro. Non era meglio, allora, seguire le regole della differenziata?