C'è voluta una legge per centrare un obiettivo che avrebbe dovuto essere un naturale proposito del comune sentire di un sistema sociale, ma quello che conta, alla fine, è il risultato. Il Lazio mette fine a un'ingiustizia economica e sociale che durava da troppo tempo e, da ieri, è la prima regione d'Italia in cui la parità salariale tra uomo e donna è legge.

Il Consiglio regionale ha, infatti, approvato all'unanimità (33 voti) la proposta di legge numero 182 concernente "Disposizioni per la promozione della parità retributiva tra i sessi, il sostegno dell'occupazione e dell'imprenditoria femminile di qualità, nonché per la valorizzazione delle competenze delle donne", presentata da Eleonora Mattia (Pd) e sottoscritta anche dalle consigliere Sara Battisti, Valentina Grippo, Michela Di Biase, Michela Califano, Marta Leonori (tutte del Pd), Marta Bonafoni (Lista civica Zingaretti), Laura Corrotti (Lega) e dal presidente del Consiglio regionale, Marco Vincenzi.

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