Dopo lo stop dovuto alla cassa integrazione, questa mattina si tornano ad aprire i cancelli dello stabilimento Fca Cassino Plant. Nel sito pedemontano la fibrillazione e la preoccupazione, è palpabile. Ancora la settimana scorsa sono giunti in città i segretari nazionali della Fiom e dell'Ugl.

C'è attesa per conoscere le decisioni dell'azienda sul piano industriale e sul taglio ai costi e c'è anche apprensione per lo stop al blocco dei licenziamenti e, quindi, alla Cassa Covid, che dovrebbe scattare dal primo luglio.

L'incontro
Intanto il settore automotive è stato ieri al centro di un incontro promosso dalla Regione Lazio nell'ambito della revisione della strategia per la specializzazione intelligente della Regione Lazio in preparazione della nuova programmazione 2021/2027. Un percorso partecipativo messo in campo dalla Regione che è iniziato ieri e che proseguirà fino a metà giugno con nove incontri tematici. Dall'incontro è emerso che il «Lazio è tra le Regioni italiane a vantare una delle più tradizionali esperienze nel settore Automotive. Il comparto metalmeccanico regionale conta infatti centinaia di piccole e medie aziende appartenenti ai diversi livelli dell'indotto, specializzate soprattutto nelle lavorazioni intermedie, con particolare riferimento alla componentistica. Circa 7.800 imprese, per un numero complessivo di addetti di circa 30.000 unità. Si tratta dunque di una dimensione considerevole, che colloca l'Automotive ai primi posti tra i settori di specializzazione del Lazio. In base a questa classificazione, il Lazio risulta sesto per addetti e quinto per unità locali a livello nazionale».

Ovviamente a fare la voce grossa è il Cassinate con lo stabilimento di Piedimonte San Germano, per questo nel corso dell'intervento del presidente di Unindustria Francesco Borgomeo è stato sottolineato anche il ruolo decisivo dell'Università degli Studi di Cassino, «centro di eccellenza per lo sviluppo di nuove tecnologie per la mobilità sostenibile».

Parla Buschini
All'incontro di questa mattina ha preso parte anche il consigliere regionale, Mauro Buschini, che si è avvalso di tutto il percorso fatto in questi mesi con il tavolo sull'area industriale del Cassinate istituito presso la Presidenza del Consiglio regionale. «Questo importante luogo di confronto e di idee, aperto a tutti gli operatori del settore automotive a seguito del difficile periodo vissuto dallo stabilimento Fca oggi Stellantis, ha contribuito a fornire soluzioni avanzate alle problematiche del settore. La soddisfazione per l'inserimento dell'automotive e della mobilità sostenibile nella strategia della Regione è quindi molto grande.
Finalmente - ha sottolineato Buschini - inizia un percorso che potrà rendere il territorio del Lazio e quello del Cassinate in primis in linea con i grandi sviluppi tecnologici in atto».

Il consigliere ha quindi concluso: «La transizione verso auto elettriche e digitali ormai è un dato assodato, investiremo e aiuteremo a investire per un futuro sempre più equo e sostenibile. Non dimenticando che la sostenibilità è anche etica del lavoro, si deve far carico del mantenimento dei livelli occupazionali, della qualità del lavoro e della vita dei lavoratori. Il tavolo da me presieduto ha certificato la presenza in quell'area di altissime competenze specializzate che sono certo contribuiranno al successo di questa transizione.
Da parte mia, insieme alla collega Sara Battisti abbiamo ribadito il massimo impegno a seguire questa fondamentale operazione cercando di aiutare tutti gli operatori in campo a raggiungere i grandi obiettivi a cui stanno lavorando».