L'associazione SuDiTono in campo con un'iniziativa, partita ieri e che si concluderà il 25 maggio, contro l'omofobia e la discriminazione razziale di genere.
Il progetto "Humani" si inserisce in contesto culturale e sociale e in un periodo storico particolare, è nota la diatriba che in questi giorni è nata intorno al ddl Zan.
La campagna ha l'obiettivo di promuovere, nell'opinione pubblica, la cultura del rispetto della non discriminazione razziale Lgbt e di genere nei confronti delle persone, attraverso un messaggio che inviti a riflettere sugli stereotipi e sui pregiudizi che stanno alla base di atti discriminatori.

A spiegarlo è proprio l'associazione che ha ideato l'iniziativa. «Il progetto è rivolto al grande pubblico generalista e all'opinione pubblica cittadina. Sono stati girati una serie di clip a video che vedono coinvolti i protagonisti del mondo imprenditoriale, sociale e istituzionale della provincia di Frosinone. Il messaggio della campagna è incentrato sui concetti di uguaglianza, parità, dignità e rispetto. Come cita l'articolo 3 della Costituzione: tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Lo spot mette in scena personaggi nel panorama provinciale uniti da un'affermazione sostanziale: non ci sono differenze siamo Humani.

Il clima della campagna "Non ci sono differenze - Humani" sottolinea come nell' uguaglianza delle opportunità, nel trattamento non ci devono essere differenze. Il messaggio deve inoltre lasciar pensare che le uniche differenze fra le persone sono quelle caratteriali, le peculiarità, il percorso di vita che una persona, avendo avuto pari opportunità, sceglie. Queste differenze rappresentano una ricchezza e un valore perché rappresentano la nostra unicità». Sono stati collocarti nei quadrati di marmo ti piaccia Labriola degli adesivi contenenti il messaggio "nessuna differenza - Humani".

Sarà inoltre sistemato lungo il corso della Repubblica un messaggio "More care less hate" letteralmente "Più cura, meno odio".
Con questa iniziativa l'associazione intende far riflettere il grande pubblico sul grave fenomeno dell'omofobia del razzismo della parità di genere mettendo in risalto l'irrazionalità e proponendo un messaggio di invito a contrastarla.