Dieci anni passati in un lampo. Non certo per chi non ha mai smesso di cercare e di sperare. A dieci anni dalla scomparsa di "zio Peppuccio" arrivano nuovi appelli della famiglia, accanto a quelli mai venuti meno del figlio Antonio. Oltre all'impegno del Comune che nei giorni scorsi ha ospitato una targa "In ricordo di una ricerca mai terminata" e ha organizzato un evento su Zoom. Dieci anni in cui la famiglia ha continuato a pagare il bollo di un'auto ferma, in attesa che il proprietario tornasse. O che ci fossero sue notizie.

Nel pomeriggio di ieri, poi, la concretizzazione della decisione del figlio di tornare in tribunale. Era il 15 maggio 2011 quando Giuseppe Ruggiero, ottantatré anni, scompare nel nulla in montagna durante un evento dedicato alla Liberazione di Coreno. Dell'anziano non si è ritrovato più nulla, soltanto il motorino con cui quel pomeriggio era salito a Vallaurea. Le impegnative ricerche dei carabinieri, dei cinofili, dei vigili del fuoco, dei suoi concittadini insieme a cacciatori ed esperti della zona sono andate avanti a lungo. Senza successo. 

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