Una strada antica, centinaia di passi a percorrerla, lentamente. Il tragitto romano che ritrova la vita per una occasione speciale: il Festival dei sentieri. Più di 200 partecipanti per questa prima edizione di valorizzazione dell'antico sentiero che porta dalla città a Montecassino con gruppi adeguatamente distanziati partiti da tre precisi punti della città. Chi ha avviato il cammino dalla chiesa madre, chi dal teatro romano mentre il terzo punto di partenza era posizionato alla rocca Janula. È stata la prima volta che così tante presenze hanno percorso la vecchia strada romana con la possibilità di ammirare l'ultimo tratto, solitamente interdetto al pubblico che ha permesso un ingresso inedito nel "casa" di San Benedetto dove ad accogliere i viaggiatori c'è stato l'abate di Montecassino, dom Donato Ogliari. Ma non solo.

A 100 dei partecipanti è stata regalata una maglia creata per l'occasione grazie alla partenership dell'azienda Saxagres dell'imprendi tore Francesco Borgomeo. Il merito dell'iniziativa? All'associazione "Cassino Città per la Pace" che ha ideato un'occasione di valorizzazione dell'antico sentiero coinvolgendo altre associazioni locali (più di quindici) insieme al Comune, assessorato alla Cultura con Danilo Grossi. Positivo il bilancio del presidente e vice dell'associazione, Marino Fardelli e Nino Rossi: «La partecipazione di giovani, famiglie, cittadini ed esperti camminatori è stato il giusto mix per far sentire la voglia di rimettersi in cammino dopo oltre un anno di pandemia e per costruire un lavoro di squadra tra associazionismo e enti a ogni livello per valorizzare quanto di bello abbiamo».

Un lavoro preparatorio duratomesi per riuscire nell'intento di costruire dal basso e in maniera coinvolgente opportunità culturali e turistiche per il territorio. L'evento online, coordinato dalla giornalista Radio Rai Tiziana Iannarelli, ha avuto il suo successo nei giorni precedenti». Gli organizzatori hanno ringraziato il Cai per l'opera di coordinamento, la Croce Rossa, i guardiaparco dei Monti Aurunci e tutti coloro che hanno reso possibile la prima edizione del Festival dei Sentieri.