Facendo una rapida ricerca su Wikipedia della parola viaggio, immediatamente troveremo la sua definizione letterale: Il viaggio è lo spostamento che si compie da un luogo di partenza a un altro distante dal primo. Il viaggio può essere locale, regionale, nazionale o internazionale. Se ci pensiamo ogni giorno facciamo dei piccoli viaggi, per andare a lavoro o a scuola, usufruendo dei così detti mezzi pubblici: autobus, treni ecc...

Molti ragazzi devono utilizzare uno di questi mezzi per raggiungere la proprio scuola e, dunque, effettuare un percorso, che, pur essendo un'azione quotidiana e spesso di breve durata, si può considerare pur sempre un viaggio e, come in tutti i viaggi, impariamo nuove cose, facciamo nuove esperienze e conoscenze.
Penso infatti che uno degli aspetti positivi di prendere un autobus sia la possibilità di socializzare, di confrontarsi con altre persone, persone che non conosci, ma con la quale può nascere un bel rapporto.

Ecco, se negli anni precedenti era così, ora l'emergenza COVID-19 ha, purtroppo, cambiato le carte in tavola: ha cambiato il modo di rapportarsi con gli altri, ha limitato la possibilità di fare nuove conoscenze, ma, ora che siamo tornati a scuola, abbiamo ripreso la nostra routine che si avvicina sempre più verso la normalità. Non possiamo dire però che ritornare alle nostre vecchie abitudini, come prendere i mezzi e tornare sui banchi di scuola, sia stato un percorso facile, ma al contrario è stato molto difficile adeguarsi a tutti i cambiamenti, tutte le regole dovute alla pandemia.

Il primo problema che abbiamo dovuto affrontare è stato proprio quello dei mezzi di trasporto; purtroppo, i ragazzi pendolari sono stati quelli che si sono dovuti adattare più di tutti, rispettando turni, il numero massimo di persone e ,per quanto si possa mantenere la distanza, il rischio e la paura di ammalarsi. Sono per questo, un po', i nostri eroi.