Un successo l'open day dei vaccini AstraZeneca. Nel weekend l'Asl di Frosinone ha fatto 8.000 vaccini e ieri all'hub di Torrice ne sono stati somministrati 200 in più del previsto tanta è stata la richiesta. Fisiologico qualche ritardo, ma l'esperimento è stato giudicato positivo tanto che, probabilmente, sarà ripetuto nei prossimi fine settimana.
A metà del guado
Un bel salto in avanti nella campagna vaccinale. E infatti la direttrice generale dell'Asl di Frosinone rileva: «a questa sera siamo oltre i 180.000 vuol dire che abbiamo vaccinato il 50% degli aventi diritto». Ai numeri della Asl nell'hub di Torrice, un migliaio, si aggiungono le 2.000 vaccinazioni effettuate dai medici di medicina generale. Alle 20 di ieri sera nel contatore regionale l'Asl di Frosinone, dall'inizio della campagna, aveva 181.173 dosi somministrate, 3.293 in più rispetto alle 24 ore precedenti.

Tantissima gente è arrivata all'hub di Torrice e le attese si sono prolungate un po'. «Stamattina (ieri, ndr) abbiamo avuto qualche rallentamento a Torrice per un ritardo con l'arrivo dei medici della Croce rossa da Roma e anche per le 200 vaccinazioni in più che abbiamo fatto. Nel pomeriggio, invece, siamo andati in anticipo».
E ora il bis
Un successo oltre ogni aspettativa al punto che l'assessore Alessio D'Amato già parla di nuovi open day.
«Si deve ripetere - afferma la D'Alessandro - la gente ha risposto benissimo e l'organizzazione ha funzionato. Adesso non abbiamo il problema di dove, se abbiamo i vaccini si può fare ancora. E in questa maniera si fanno un po' tutte le età visto che si è abbassata l'età media di chi contrae il virus e in modo particolare della fascia dei quarantenni che lavorano. C'è stato un gran cambio di passo con AstraZeneca con la gente che non si è lasciata condizionare e non ha avuto paura. La gente ha dimostrato che è disposta a fare il vaccino. Positiva è stata anche l'esperienza con i medici di medicina generale che si sono messi insieme e che hanno fatto bei numeri con i loro assistiti. Quasi tutti gli hub dei medici di medicina generale hanno viaggiato sui 300 vaccini».

Buschini si vaccina
Tra i vaccinati anche il consigliere regionale Mauro Buschini: «Vi confesso l'emozione di essere stato vaccinato dallo stesso dottore che mi fece nascere, il dottor Donfrancesco. Grazie ai nostri operatori, alla loro competenza ed all'entusiasmo che ci stanno mettendo. C'è un bellissimo clima, quello della rinascita. Su tutti un grazie alla nostra Asl Frosinone ed alla Regione Lazio per l'organizzazione che, senza esitazione, si può definire perfetta».
Trecento le dosi di AstraZeneca inoculate alla villa comunale nel corso della mattinata di ieri dai medici di famiglia aderenti all'iniziativa (Caterina Pizzutelli; Manuela Carli; Roberta Truglia; Idamaria Marini; Antonio Altobelli; Claudio Santodonato; Franco Rodorigo; Giovanni Di Mauro; Lucia Cesira Clemente; Renato Genovesi; Antonino Ruta; Peter Giansanti; Alessia Di Mario; Giuseppe Nobili; Paolo Sementilli). Destinatari i propri assistiti, tutti di età compresa tra i 40 e 78 anni. Tempi d'attesa - fa sapere il Comune di Frosinone - pressoché inesistenti.

Il grazie di Ottaviani
«I medici del nostro territorio - ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani - si sono rivelati, ancora una volta, medici di frontiera e non camici da tastiera, schierandosi in prima persona a favore dei bisogni materiali della nostra popolazione, soprattutto quella che nutriva maggiori aspettative per l'inoculazione del vaccino. Naturalmente, la collaborazione istituzionale con la Asl è risultata evidentemente proficua, in particolar modo con la dottoressa Pierpaola D'Alessandro che ha potuto constatare personalmente come le infrastrutture del capoluogo si prestino a una importante polifunzionalità. Continueremo a replicare questi open day "pro vax" anche per il futuro, se dovessero continuare ad arrivare i vaccini in dosi sufficienti, sempre grazie all'apporto dei nostri medici.

E poi, la mia nota aggiuntiva, particolarmente lieta, è rappresentata dal fatto che si è aperta anche la finestra per la mia fascia età di vaccinazione e, quindi, appena lo slot della piattaforma lo permetterà, sarò felicissimo di ricevere quella punturina salutare, il prima possibile».
Intanto dalle ore 24 di oggi - informa l'assessore Alessio D'Amato - sono aperte le prenotazioni per le vaccinazioni per i nati nel 1970, 1971, 1972 e 1973 su portale SaluteLazio.

«Anche oggi (ieri, ndr) nel Lazio superato il record delle 50mila somministrazioni. Un dato ottimo anche grazie all'open day per gli over 40», ha scritto su Facebook il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Sui vaccini è polemica sul dato del Lazio riportato nel riepilogo nazionale. «Al dato nazionale mancano 41.021 somministrazioni. Il Lazio è infatti a quota 2.638.866 vaccinazioni. Dal dato nazionale aggiornato alle ore 17.13 mancano 41.021 somministrazioni già effettuate. Nel Lazio dunque sono 2.638.866 le vaccinazioni a fronte del dato riportato e non aggiornato di 2.597.845», comunica l'Unità di crisi Covid della Regione Lazio.

La giornata
Sono 45 i nuovi positivi in Ciociaria con 74 negativizzati e nessun decesso.
Dei 45 casi 6 sono di Cassino, 4 di Alatri, Anagni e Ceccano, 3 di Castro dei Volsci, Piglio, Pofi e Veroli, 2 di Cervaro, Frosinone, Pontecorvo e Roccasecca, 1 di Boville Ernica, Castelliri, Guarcino, San Giovanni Incarico, Sora, Torrice e Trevi nel Lazio.
La settimana si chiude con 288 contagi, la prima sotto i 300 dal periodo 5-11 ottobre quando se ne ebbero 204. Il record restano i 2.044 contagi tra il 2 e l'8 novembre. La media settimanale scende ancora e si attesta a 41 dai 56 casi giornalieri della precedente settimana. Prima ancora se ne contavano 59 (26 aprile-2 maggio), 74 (19-25 aprile), 75 (12-18 aprile), 96 (5-11 aprile) e 126 (29 marzo-4 aprile), ultima settimana in tripla cifra. La media di maggio è a 42,68 casi, meno della metà di aprile, mese chiuso a 87,06, primo in doppia cifra dopo i sei consecutivi a tre cifre tra ottobre (113,80) e marzo (194,93), inframezzati dai 219,6 di novembre, il mese peggiore in assoluto.

A maggio Frosinone ha 92 positivi, Cassino 88, Alatri 63, Ceccano 59, Anagni 35, Ferentino 31, Fiuggi e Sora 24 e Pontecorvo 21. Rispetto allo stesso periodo di aprile si contano 100 casi in meno a Cassino, -78 a Frosinone, -61 a Veroli, -55 a Sora, -36 a Strangolagalli, -33 a Monte San Giovanni Campano, -28 ad Alatri, -27 a Cervaro, -26 a Castro dei Volsci, - 25 a Boville Ernica, -24 a Sant'Elia Fiumerapido, -23 a Ceprano e Ferentino, -22 ad Amaseno e Paliano.

Le vittime
Nessun decesso è stato comunicato nella giornata di ieri. La settimana si chiude con sei vittime, ovvero la metà di quella della passata settimana, 17 in meno di quella terminata il 2 maggio, 14 in meno di quella tra il 19 e il 25 aprile, 21 in meno del periodo 12-18 aprile, 20 in meno dei giorni 5-11 aprile e 24 in meno del periodo 29 marzo-4 aprile. La speranza è che, finalmente, anche il dato dei morti stia cominciando a scendere. Per ritrovare un dato simile bisogna retrocedere agli 8 morti del periodo 2-8 novembre.

Gli indicatori
Per effetto dell'arretramento del numero di tamponi, sotto i mille, si rialzo il tasso di positività che passa, in 24 ore, dal 2,04% al 4,92%. Così la settimana si chiude al 3,40%, leggermente meglio del 3,55% della settimana precedente e del 3,68% di quella prima ancora.
Scende a 60 l'incidenza settimanale ogni 100.000 abitanti dai 64 del giorno prima e dai 72 di venerdì. La scorsa settimana si era chiusa a 83 e venerdì 7 maggio a 70, mentre tra il 26 aprile e il 2 maggio era stata a 86 e il 30 aprile a 105.

I tamponi
La migliorata situazione epidemiologica si riflette sul numero dei tamponi che sono in diminuzione: la settimana, infatti, si è chiusa con 9.597. Le ultime tre erano oscillate tra 11.323 e 11.845, ma sono state raggiunte punte anche di 16.000 e oltre tra l'8 e il 15 marzo, nel periodo più critico quando l'incidenza è schizzata fino a 366.

Il bollettino del Lazio
Il Covid allenta la presa sul Lazio: mai così pochi casi negli ultimi sette mesi.
L'assessore Alessio D'Amato traccia così il bilancio con l'ultimo bollettino: «su oltre 11.000 tamponi nel Lazio (-2.951) e oltre 12.000 antigenici per un totale di 23.687 test, si registrano 577 nuovi casi positivi (-44), continua la frenata: il numero dei casi positivi è il più basso da 7 mesi. 14 i decessi (+9) totali. 1.003 i guariti, in riduzione il numero dei ricoverati pari a 1.548 (-43). Le terapie intensive sono 236 (+3). Complessivamente diminuiscono casi e ricoveri. Aumentano le terapie intensive e i decessi. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 2,4%».

Il dato nazionale
Sono 5.753 i nuovi casi di Covid certificati dall'ultimo bollettino nazionale. I morti in Italia ieri sono stati 93 e sono il dato migliore degli ultimi sette mesi. Sale il tasso di positività dal 2,2% al 2,8% su poco più di 90.000 tamponi in meno rispetto al giorno precedente.
Gli attuali positivi sono 328.882. Di questi 1.779 sono in terapia intensiva con 60 nuovi ingressi e 12.134 ricoveri ordinari. La regione con più casi ieri è stata la Campania con 919, poi la Lombardia con 796.