La pandemia ha colpito duramente il mondo del lavoro. E non ha fatto sconti a nessuno. Meno che mai a quei settori che vivono del rapporto diretto con l'ospite. In quei settori dove il termine smart working non rappresenta nient'altro che un neologismo.
Tra questi comparti, messi in ginocchio dall'effetto Covid e da un anno dimenticare, ci sono quelli della ristorazione e del turismo. Entrambi legati a doppio filo agli agriturismi. Sono circa centoquaranta in provincia di Frosinone.

L'allargamento delle maglie delle restrizioni, nell'ultimo periodo, ha ridato un piccolo slancio al settore e nuove aspettative, derivanti dalla prosecuzione del piano vaccinale e in vista della bella stagione, sono all'orizzonte. Ma i lividi del 2020 e della prima parte del 2021 sono evidenti se consideriamo che nel Lazio, le ultime stime, parlano di una contrazione generale degli affari del 70% (nel raffronto con l'anno precedente). Mentre le vendite dirette sono calate di circa un terzo.

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