Lettera diffida ad Acea. Il sindaco, anche nella sua qualità di responsabile della Sanità pubblica del territorio, ha invitato l'Acea, per tutto il periodo di emergenza sanitaria, a interrompere i distacchi, le interruzioni dell'erogazione del servizio al punto di consegna, le rimozioni dei misuratori, nonché le risoluzioni del rapporto contrattuale.

Ha invitato a ripristinare il flusso idrico nel quantitativo minimo vitale per le utenze domestiche già oggetto di distacco. Nella lettera di invito ad operare in tal senso e di diffida a perseguire una condotta che tanti disagi sta determinando soprattutto alle fasce più deboli in un periodo così difficile, il primo cittadino scrive: «Note sono le conseguenze sociali ed economiche che la pandemia ha riversato sulle persone, sulle famiglie e sulle imprese. A ciò si aggiunga che proprio le famiglie direttamente colpite dal virus stanno pagando il prezzo più alto».

Il sindaco confida comunque in un positivo riscontro.