A settecento anni dalla morte, Dante Alighieri aleggerà nell'edizione 2021 della rievocazione della sottomissione del Re Manfredi di Svevia a Papa Innocenzo IV, manifestazione con cui il Comune di Ceprano ha aderito all'avviso pubblico della Regione Lazio per il programma in favore delle tradizioni storiche, artistiche, religiose e popolari.

"Due mondi - Rievocazione storica della sottomissione di Manfredi di Svevia, principe di Sicilia, al cospetto di Innocenzo IV, Papa di Santa Romana Chiesa" è il progetto per il quale è stato chiesto un contributo di 10.000 euro. Il Comune si è impegnato a garantire il suo contributo con 3.000 euro.
«L'obiettivo della manifestazione - spiega l'assessore alla cultura Anna Celani - è quello di offrire un'occasione culturale e di spettacolo per consentire la scoperta di un territorio semisconosciuto soprattutto dal turismo di massa. Oltre a rilanciare l'economia locale con la valorizzazione degli operatori del luogo. La manifestazione punta a riscoprire un momento particolare della storia del nostro paese, infatti per la sua particolare posizione geografica la grande storia coincide a Ceprano con la storia del piccolo Centro. Proprio a Ceprano infatti il figlio di Federico II, Manfredi di Svevia, nel 1254 fu costretto ad umiliarsi davanti al Papa.

Come descritto da diversi cronisti, dovette aspettare il Papa all'inizio del ponte e poi reggere il freno del cavallo durante la passeggiata che Innocenzo IV volle fare più volte su e giù per il ponte. La rievocazione storica ruota intorno all'evento della sottomissione di Manfredi di Svevia al Papa. Le attività si svolgono in più giornate durante le quali il museo archeologico ed altri siti di interesse storico-archeologico saranno aperti con ingresso libero a visite guidate, a turisti e scolaresche.

Conferenze e poi l'apertura delle botteghe d'arte collocate lungo le vie storiche e nei pressi della torre medievale, il torneo dei feudi e giochi della tradizione popolare, la sera le cantine. Questo e altro in programma nelle giornate che precedono domenica 17 ottobre, giorno conclusivo con la rievocazione storica, celebrata attraverso un maxi spettacolo di teatro itinerante scritto e diretto dal regista Simone Ignagni, che ringrazio».