Continua la protesta dei lavoratori Avon Cosmetics, dopo che la proprietà ha comunicato la vendita del ramo d'azienda alla Quickly Group. Una notizia che ha mandato in subbuglio i lavoratori che hanno fatto scattare lo sciopero, con il sostegno dei sindacati. La protesta continua e non sono bastate le rassicurazioni della proprietà a tranquillizzare gli addetti, oltre cento, che temono per il loro futuro lavorativo.

Sciopero ad oltranza Anche ieri si è svolto il sit in all'esterno dello stabilimento, ma ora ad aprire un nuovo fronte di scontro secondo Antonella Valeriani della Femca Cisl Mauro Piscitelli della Uiltec Uil e Sandro Chiarlitti della Filctem Cgil «è un comportamento antisindacale che l'azienda sta mettendo in atto con l'impiego di manodopera in somministrazione e di lavoratori, sembrerebbe della Quicky, in affiancamento quando ancora non si è concluso l'iter dell'art.47». Quindi denunciano questo comportamento «al limite della legalità e che sta esacerbando gli animi dei lavoratori le cui conseguenze possono essere drammatiche».

Le organizzazioni sindacali danno a questi comportamenti tutte le responsabilità, in ordine civile e penali alla proprietà. La loro è una denuncia forte e che certamente porteranno anche al tavolo che si svolgerà questa mattina ad Unindustria per un vertice tra le parti. Un incontro dove le organizzazioni sindacali hanno chiesto di conoscere gli effettivi programmi economici e intenti che sono alla base della decisione di cessione da parte della proprietà. «Mentre i lavoratori sono in sciopero dopo aver saputo la notizia della cessione del ramo d'azienda affermano e denunciano con forza la stessa proprietà sta garantendo la continuità produttiva utilizzando lavoratori interinali violando ogni regola base durante uno sciopero sindacale».

«Un fatto continuano i rappresentanti sindacali che reputiamo grave e che non fa altro che alimentare ulteriori tensioni in un momento delicato per il futuro dei lavoratori. E proprio per questo come rappresentanti sindacali abbiamo fatto la segnalazione all'ispettorato».