l set, ama il mondo dello spettacolo, ma una porta aperta per la politica la lascia. È la poliedrica Valeria Altobelli, classe 1984, che poco più che maggiorenne ha rappresentato l'Italia a "Miss Mondo". Su più tavoli in questi giorni si fa il suo nome come possibile candidata a sindaco di Sora: una figura politicamente nuova che ha girato il mondo per lavoro portando sempre la sua città nel cuore. L'abbiamo intervistata.

Davvero sarà candidata a sindaco alle prossime elezioni comunali?
«Guardi, per me è al momento un progetto praticamente impossibile, per ora è un no. Sono lusingata perché da quindici anni, quando le elezioni comunali si avvicinano, c'è una richiesta insistente da forze diverse e dai cittadini stessi. In questo periodo sono molto impegnata: devo girare un film nelle prossime tre settimane, ho un festival del cinema a Reggio Calabria e in Albania ho le finali del mio festival.
Solo ora sto riprendendo a pieno ritmo il mio lavoro che nell'ultimo anno è stato tostissimo per noi freelance».

Se per ora la politica non è nei suoi progetti, a Sora comunque non riesce a dire di no....
«Il mio amore per Sora è indiscusso, mio figlio va a scuola qui. Sono da sempre a disposizione della città e con Mario Cioffi, che considero un fratello, stiamo per presentare il progetto "Sora nel mondo"; proprio lui mi ha assegnato il ruolo di ambasciatrice per questa entusiasmante iniziativa apartitica che abbraccia tutto il territorio della Media Valle del Liri. L'unico tavolo a cui partecipo ufficialmente è su questo progetto, non sono legata politicamente al gruppo di Mario Cioffi che non so nemmeno come si chiami».

Che dice alle forze politiche e civiche che la stanno avvicinando?
«È grande il piacere per questa richiesta di candidatura forte, insistente e convinta, ma io ho un lavoro e le mie valutazioni da fare. La proposta è certamente lusinghiera ed è bello vedere una città alla ricerca di prospettive nuove, di persone diverse. Effettivamente sono diversi gli schieramenti che mi hanno contattata e ne sono onorata, ma non ho deciso nulla perché sono proiettata in un lavoro che da questo mese mi vedrà molto impegnata».