Ancora riflettori accesi sul settore dell'automotive e, in particolare, sullo stabilimento Fca Cassino Plant.
Ancora riflettori su una situazione delicata. Questa mattina a parlare agli operai è stato il segretario nazionale della Fiom-Cgil Michele De Palma.

Piano industriale e indotto
Al centro del dibattito, neanche a dirlo, il piano industriale di Stellantis e le prospettive per il sito pedemontano. In particolar modo i riflettori sono stati puntati sui tagli paventati per le aziende dell'indotto.
Per questo la scorsa settimana il sindacato di base FlmU-Cub ha invitato a fare un fronte comune tra gli operai dello stabilimento Fca e quelli dell'indotto. Nei giorni scorsi a incontrare i lavoratori della fabbrica ai piedi dell'abbazia erano stati anche i vertici nazionali dell'Ugl, ora tocca alla Fiom. Questo dimostra come sia cruciale Cassino nel futuro di Stellantis.

Il volantinaggio
Nella giornata di ieri la Fiom ha tenuto il volantinaggio fuori dai cancelli per invitare i lavoratori alla massima partecipazione nelle assemblee odierne. Spiega il segretario provinciale Donato Gatti: «Stellantis ha registrato nel primo trimestre 2021 un "solido fatturato", con un'ulteriore distribuzione straordinaria per gli azionisti, mentre per le lavoratrici e i lavoratori dei siti in Italia c'è stato l'aumento della cassa integrazione. È evidente però che i risultati del primo trimestre se paragonati al 2019, vedono un settore in profonda crisi.
Dalla ricerca e sviluppo, all'assemblaggio e alla componentistica le lavoratrici e i lavoratori stanno subendo il ricorso agli ammortizzatori sociali su cui chiediamo l'integrazione del salario».

Parole che fanno il paio con quelle dell'Ugl che nei giorni scorsi con i suoi massimi vertici ha evidenziato: «Ad oggi non è ancora partito il nuovo piano industriale Stellantis. Come organizzazione sindacale abbiamo il compito di vigilare ma nel frattempo abbiamo dato la nostra disponibilità ad accompagnare i nuovi processi di sviluppo della fabbrica automobilistica. Non vorremmo trovarci però con le decisioni già prese. Cassino è un territorio molto importante che conta 3.400 lavoratori diretti ed ha bisogno di un rilancio dello stabilimento dove da anni, chi ci lavora, subisce perdite salariali di rilievo. La nostra federazione ha iniziato a fare incontri in tutta Italia dove ci sono stabilimenti Stellantis, dopo il confronto avuto il mese scorso con i vertici dell'azienda automobilistica. La cosa importante è che il gruppo ha confermato gli accordi del vecchio piano Fca 2018-2022, adesso però bisogna concentrarsi sull'integrazione delle piattaforme».