Salvato in extremis: studente di quattordici anni tenta di farla finita durante l'orario scolastico. I carabinieri, intervenuti subito sul posto, stanno completando la raccolta delle testimonianze per risalire alle motivazioni del terribile gesto; alcuni ragazzi della scuola parlano di un brutto voto ricevuto per una verifica, un'ipo tesi ancora tutta da verificare. Sicuramente ieri si è vissuta una mattinata di angoscia al liceo scientifico "Tulliano", dove l'adolescente, residente a Sora, si è appeso alla balconata del terzo piano dell'edificio con l'intento di lasciarsi andare nel vuoto. Sono stati attimi di autentico panico.

Fortunatamente docenti e compagni di scuola sono riusciti a metterlo in salvo; il giovane era rimasto appeso alla ringhiera e penzolava nel vuoto. Grazie all'intervento di più persone si è riusciti ad evitare la caduta salvandogli la vita. Una scena che al "Tulliano" non dimenticheranno facilmente.

«Queste situazioni ci creano soltanto angoscia perché ci sono ragazzi così giovani che hanno problemi esistenziali così importanti ha commentato a caldo il sindaco Renato Rea I problemi si affrontano e si risolvono, è impensabile pensare a un gesto estremo, non è una soluzione. Questa situazione è davvero allarmante, è inquietante pensare che si possa arrivare a tanto. Siamo senza parole».

«Un gesto inspiegabile - lo ha definito la dirigente scolastica dell'istituto Paola Materiale -. Non c'è stato alcun motivo per pensare che si potesse arrivare a compiere un gesto del genere, mai un segnale da parte dello studente, che frequenta la prima classe.
Siamo tutti rimasti provati, scossi, senza parole. Meno male per come è andata. C'è stata la mobilitazione di tutti per salvare il ragazzo. Tutti attoniti appena appresa la notizia. I ragazzi hanno poi continuato, nei limiti del possibile, a fare lezione».

A scuola è giunta anche la mamma del quattordicenne, che è stato portato in ambulanza all'ospedale di Cassino per l'assistenza del caso dopo essere stato ascoltato dai carabinieri.