Mattinata turbolenta ieri a Pontecorvo. Una sedicenne è precipitata da un balcone al terzo piano in una zona residenziale alle porte della città. Attimi di panico, alcuni vicini di casa hanno immediatamente chiamato il118 e i carabinieri. Sul posto sono giunti immediatamente gli uomini della Compagnia della città fluviale guidati dal capitano Tamara Nicolai e il personale sanitario che ha prestato i primi soccorsi alla sedicenne. È arrivata una chiamata anche alla polizia municipale, il sindaco che era in Comune non ci ha pensato due volte e si è recato immediatamente sul luogo dell'incidente. Anselmo Rotondo si è accertato di quanto accaduto e ha offerto il suo aiuto.

La ragazza è risultata vigile, dolente indiverse parti del corpo, in particolare a una gamba. Per lei il personale sanitario ha disposto il trasferimento in eliambulanza nell'ospedale capitolino del Bambino Gesù per le cure del caso. Sarà compito dei militari ricostruire quanto accaduto ieri mattina. Tanta l'apprensione dei familiari, di origini straniere, e dei vicini per quanto accaduto all'adolescente. Anselmo Rotondo ha precisato: «Ovviamente l'amministrazione è vicina alla famiglia. Ieri quando è arrivata la chiamata che avvisava gli agenti della municipale del tragico evento sono andato subito sul posto per offrire il mio aiuto e accertarmi della situazione. La giovane, seppur dolente, era vigile, ma per precauzione, visto anche l'altezza dalla quale è precipitata, è stata portata in un ospedale pediatrico d'eccellenza per le cure adeguate. Sembrerebbe non aver riportato nessuna lesione.

Ad attutirne la caduta un'aiuola, l'unica presente nello spiazzo di cemento, e la terra morbida a causa della pioggia della notte precedente. Siamo vicini alla famiglia e a disposizione per qualsiasi comunicazione anche con l'ospedale, speriamo tutti, ovviamente, che ci sia miglioramento costante e continuo. Una tragedia che si è conclusa nel migliore dei modi, sarebbe potuta finire in maniera diversa». Encomiabile il gesto del sindaco che, a prescindere dal suo ruolo istituzionale, non ci ha pensato due volte a dare una mano, aiutando il personale fino al momento in cui l'adolescente è stata caricata sull'eliambulanza.