Rifiuti abbandonati, in copiosa quantità, lungo la via Francigena, non distante dalla grangia di Tecchiena.
Questo il triste "spettacolo" che giorni fa si è presentato agli occhi di vari passanti, usciti per una breve passeggiata in campagna e indignati da tanta mancanza di rispetto per l'ambiente.
La protesta è corsa soprattutto sui canali social, dove molti residenti della zona hanno denunciato pubblicamente il criminale atteggiamento di quanti hanno lasciato e stanno lasciando di tutto sul terreno, incuranti dei danni che provocano.

E ci sono da evidenziare anche altri due aspetti che, se possibile, aggravano ulteriormente la situazione.
Il primo è che il cumulo di rifiuti e scarti di ogni genere è aumentato nel corso delle settimane, con il punto, posto al confine con il territorio di Ferentino, evidentemente "battuto" più volte dalla stessa persona o da più persone, individuato come luogo adatto per scaricare qualsiasi cosa, in barba alla legge e alle regole più elementari del vivere civile.

Il secondo aspetto è che, nell'area attorno al Castello di Tecchiena, si trovano almeno altre due mini discariche abusive, segnalate pure dalla giovane ambientalista Lea, impegnata nella campagna di sensibilizzazione denominata "Un fiore di speranza contro l'inquinamento".

La via Francigena è percorsa da molte persone amanti della natura a piedi e in bicicletta, è frequentata da bambini, ma sono tutte considerazioni che poco interessano a coloro che inquinano abbandonando i loro rifiuti anche se sarebbe più facile conferirli correttamente. Tra l'immondizia accumulata, molti oggetti che andrebbero smaltiti nell'isola ecologica, dove il deposito è gratuito. Ma evidentemente per qualcuno è più facile agire così.