Si è presentato con puntualità svizzera, alle 11,30 di ieri mattina, davanti all'ingresso delle tre palazzine Ater D2, D3 e D4. Sono i tre stabili dalle cui facciate, come è noto, si distaccano quasi ogni giorno le lastre che ricoprono le facciate precipitando al suolo. Jimmy Ghione e il suo cameraman, ovvero la troupe di "Striscia la notizia", non si sono fatti attendere dal folto gruppo di inquilini che li hanno invitati a raccogliere la loro protesta contro un problema piuttosto serio, che si trascina da tre anni senza soluzione.

Il noto inviato del programma di Canale 5, uno dei migliori ci sia consentito dirlo, si è subito messo al lavoro ascoltando le ragioni di Franco Napoli, il portavoce delle 63 famiglie che abitano gli edifici popolari. Il solerte cittadino ha raccontato davanti alla telecamera i risvolti di una vicenda quasi paradossale, bloccata da un estenuante contenzioso, ancora lontano dalla chiusura, tra l'Ater e la ditta che ha realizzato le palazzine. Ma soprattutto ha espresso a gran voce la preoccupazione e la paura dei residenti per un fenomeno, quello delle lastre "in caduta libera", che va peggiorando con il tempo. Franco Napoli, quindi, ha fatto da "cicerone" al Jimmy nazionale accompagnandolo in un accurato tour intorno agli stabili transennati, per mostrargli i numerosi pezzi di cemento rovinati al suolo e i tanti vuoti sulle facciate, causati dalle lastre mancanti.

L'inviato di "Striscia" ha ascoltato attentamente, ha guidato le riprese, ha rivolto precise domande al portavoce degli inquilini, chiedendogli soprattutto se questa evidente situazione di pericolo per l'incolumità pubblica fosse stata segnalata all'ente preposto. La risposta è arrivata coralmente dai presenti con uno sventolio di fogli: i documenti delle reiterate segnalazioni inoltrate all'Ater nel corso degli ultimi tre anni.

«Ci hanno sempre risposto che siccome era in corso il contenzioso con la ditta appaltatrice dei lavori, non si poteva intervenire per risistemare le facciate - ha detto al microfono Franco Napoli - L'unico intervento che abbiamo visto in questi anni lo hanno effettuato i vigili del fuoco, che hanno transennato il perimetro delle palazzine. Le lastre, intanto, hanno continuato a cadere quasi ogni giorno. Qualche notte fa, erano quasi le cinque, sono stato svegliato dal forte botto di uno di questi pezzi di cemento caduto a terra. Per foertuna a quell'ora non passa nessuno, ma immaginate se fosse capitato di giorno e in quel punto si fosse trovata a passare qualche persona o un bambino. Sarebbe stata una tragedia».

Jimmy Ghione ha ascoltato e osservato tutto con attenzione, promettendo il suo intervento personale presso l'Ater. «Lì dovrò andarci da solo - ha detto ai residenti - Ma non preoccupatevi perchè faremo di tutto per risolvere questo problema e lo risolveremo». Una rassicurazione confortante, visto l'esito delle centinaia di battaglie affrontate e vinte dal popolare programma televisivo. Prima di congedarsi da gli inquilini dell'Ater, l'inviato di "Striscia" è stato accompagnato sotto la "passerella", il corriodio esterno coperto che unisce gli edifici.

Una struttura che versa nel totale degrado e dal cui soffitto malandato si staccano altri pezzi di cemento. Il cameraman di Jimmy ha immortalato anche l'obbrobriosa "passerella", che sicuramente sarà inserita nel servizio di "Striscia". Lo speciale, a scanso di incovenienti, andrà in onda questa sera, nel consueto orario, su Canale 5. E tutte le 63 famiglie di corso Francia sperano che riesca a muovere qualcosa.