Donne e uomini vittime di violenza, violenze assistite da parte dei figli, ma anche quella che passa attraverso lo strumento economico, che può diventare un boomerang tra coniugi in rotta. Se non un'arma vera e propria.
E il Covid non aiuta. Di questo, e di molto altro, si è parlato in un convegno organizzato dall'Ami (l'associazione Avvocati matrimonialisti italiani a tutela delle persone dei minorenni e della famiglia) di Cassino, che ha visto la partecipazione di tanti esperti a confronto.

Un evento, che oltre allo spessore degli interventi e alla caratteristica multidisciplinarità dell'Ami, ha visto l'innovativa commistione tra convegno in presenza e diretta streaming. In un teatro Manzoni tirato a lucido, segno di ripartenza. "Assegno di mantenimento nella separazione tra coniugi e assegno divorzile. Profili giuridici e sostanziali" il binario seguito dagli esperti intervenuti, scelti dal responsabile della sezione Ami di Cassino, l'avvocato Clino Pompei.

A tenere insieme i fili dell'importante convegno, che ha superato di gran lunga le 1.000 visualizzazioni, l'avvocato Roberta Nacci. Davvero illustri i relatori: dal notaio Colella alla pedagogista clinica Ciapetti, al commercialista e professore universitario Pagliarini.
Senza dimenticare il presidente della sezione penale del Tribunale di Frosinone, il dottor Mancini, oltre ad altri eminenti esponenti dell'avvocatura con il presidente del Coa Cassino, Giannichedda.

La necessità di educare
«Accade di frequente che, il potere economico dell'ex compagno, tenga per anni al laccio la dignità della compagna. La coppia viene spesso vissuta come realtà necessaria per il proprio benessere e non come valore aggiunto. Forse dovremmo riflettere sulla necessità di educare all'autonomia e all'auto responsabilità? Da dove partire? Dalle principali agenzie educative, come la famiglia e la scuola» sottolinea la pedagogista clinica Marcella Ciapetti.

Spesso quando le coppie mandano in fumo una duratura relazione il pericolo maggiore per la parte meno forte economicamente (spesso ancora le donne) resta quello della manipolazione. «Una delle forme più subdole che la donna possa subire è la violenza economica. Conoscere i propri diritti è un passo fondamentale» ha affermato la dottoressa Maria De Tata dell'associazione "Mai più vittima" di Formia.
«Il Covid ha paralizzato ogni attività e i soggetti deboli che vengono coinvolti in caso di separazione ha aggiunto nel suo vasto intervento il presidente del Coa, Giannichedda hanno avuto la peggio in momenti tanto complessi. Proprio in momenti come questo le associazioni come l'Ami riescono a offrire un aiuto concreto e fondamentale».

Obiettivo patrimonio
Nelle "guerre dei Roses" spesso il punto focale diventa il patrimonio del coniuge: degli aspetti tecnici (tra assegno di mantenimento in fase di separazione e quello divorzile) ma anche della difficoltà nel ricevere quanto stabilito vista la difficoltà di stabilire a quanto ammonti il patrimonio dell'ex se ne è occupata l'avvocato Grazio Maria Sacco. Sulla liquidazione una tantum e le modalità di corresponsione si è focalizzato l'avvocato Cristiana Arditi di Castelvetere. Sull'aspetto deontologico della questione il dottor Francesco Mancini, presidente della sezione penale del Tribunale di Frosinone, è stato incisivo: la situazione di conflitto legata alla fine delle relazioni spesso diventa strumentale, nelle mani di avvocati che poco hanno a che fare con la sensibilità Ami. E ancora oggi le denunce per maltrattamenti rappresentano una vera e propria arma nella strategia finalizzata ad aggredire l'aspetto economico dell'ex partner. Un modus operandi che non si addice affatto al comportamento Ami, come ha sottolineato l'avvocato Nacci, che ha ricordato che la tutela dei minori deve rimanere sempre l'obiettivo primario.