Mascherina durante le udienze, il giudice di pace Emilio Manganiello spiega le sue ragioni alla luce dell'articolo pubblicato da Ciociaria Oggi il 6 maggio. L'avvocato Manganiello, richiamando il protocollo stipulato tra il presidente del tribunale Paolo Sordi e l'ordine degli avvocati scrive: «durante l'udienza civile del 5.5.2021, come ho sempre fatto sin dal 21 settembre 2020, ho sempre tenuto l'udienza, togliendo la mascherina, per interloquire con gli avvocati durante l'udienza in osservanza dell'articolo 4, comma 2, del protocollo...

"Poiché le aule di udienza sono munite di pannelli di plexiglas collocati solamente tra il giudice, da un lato, e quanti intervengono in udienza, dall'altro, le parti, i difensori, i testimoni e i Ctu (ma non il giudice, evidenzia Manganiello) a tutela della loro salute indosseranno le mascherine per l'intera durata dell'udienza..."».

Il giudice di pace afferma pure l'assenza dell'«obbligo di tenere l'udienza con le finestre aperte». Sull'episodio riportato nell'articolo aggiunge: «L'avv. Elisabetta Tozzi...chiedeva espressamente al sottoscritto di svolgere l'udienza con le finestre dell'aula aperte.
Alla mia risposta che, non essendovi l'obbligo di tenere le finestre aperte, il sottoscritto, procedendo ad arieggiare l'aula ogni 15 minuti, ed avendo da poco chiuso le finestre, non era tenuto» a farlo.

Così «l'avv. Elisabetta Tozzi si allontanava affermando che non avrebbe fatto udienza se non ci fossero state le finestre aperte. Di fronte a tale comportamento il sottoscritto... invitava l'avv. Elisabetta Tozzi ad allontanarsi se non intendeva fare udienza... A questo punto interveniva l'avv. Angelo Retrosi che formulava al sottoscritto la richiesta di aprire le finestre dell'aula».

Quindi: «A quel punto interveniva il dott. Mancini che, in qualità di magistrato professionale con delega del presidente del tribunale di Frosinone al coordinamento dei giudici di pace, dopo che l'udienza veniva temporaneamente sospesa, mi invitava ad indossare la mascherina». Allora Manganiello ribadiva di non avere «alcun obbligo» di usarla. Più avanti, il giudice di pace aveva un colloquio con il presidente Sordi, il quale «m'invitava temporaneamente, ed al solo fine di risolvere la situazione creatasi, d'indossare la mascherina per tenere l'udienza con l'avv.
Elisabetta Tozzi e con l'impegno ad esaminare successivamente la questione. Pertanto, il sottoscritto seguendo l'impegno assunto con il presidente del tribunale di Frosinone così procedeva».

IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA
Egregio direttore,
in relazione all'articolo in oggetto al fine di tutelare
l'immagine della funzione giudiziaria che mi onoro di
esercitare da oltre 16 anni e per dovere di Verità, debbo
rilevare che il sottoscritto durante l'udienza civile di ieri
5.5.2021, come ha sempre fatto sin dal 21 settembre 2020,
data di approvazione del "Protocollo sulle udienze civili –
Misure di contenimento del rischio di contagio da Covid19",
stipulato dal Presidente del Tribunale di Frosinone – dott.
Paolo Sordi e dal Presidente dell'Ordine degli avvocati di
Frosinone – Avv. Vincenzo Galassi, ha sempre tenuto
l'udienza, togliendo la maschera di tessuto posta davanti alla
bocca (c.d. mascherina), per interloquire con gli avvocati
durante l'udienza in osservanza dell'articolo 4, comma 2, del
citato protocollo, che, in attuazione e specificazione della
normativa statale, stabilendo le modalità attuative delle disposizioni di legge, afferma espressamente ed inequivocabilmente che "2. Poiché le aule di udienza sono munite di pannelli di plexigas collocati solamente tra il giudice, da un lato, e quanti intervengono in udienza, dall'altro, le parti, i difensori, i testimoni e i CTU (ma non il Giudice, n.d.r.) – a tutela della loro salute – indosseranno i dispositivi di protezione delle vie respiratorie (c.d. mascherine) per l'intera durata dell'udienza. Costoro potranno essere autorizzati dal giudice a togliere la mascherina quando interloquiscono e, in tali casi, avranno cura di collocarsi ad almeno un metro di distanza dagli altri partecipanti all'udienza". Inoltre, il medesimo protocollo, nel disciplinare minuziosamente l'accesso alle aule di udienza e la condotta da tenere in aula non stabilisce alcun obbligo di tenere l'udienza con le finestre aperte.
In merito, all'episodio riportato dall'articolo in oggetto, debbo precisare che l'avv. Elisabetta Tozzi, difensore di una parte di un procedimento civile in trattazione all'udienza del 5.5.2021, chiedeva espressamente al sottoscritto di svolgere l'udienza con le finestre dell'aula aperte. Alla mia risposta che, non essendovi l'obbligo di tenere le finestre aperte, il sottoscritto, procedendo ad arieggiare l'aula ogni 15 minuti, ed avendo da poco chiuso le finestre, non era tenuto a riaprire le finestre se non prima di 15 minuti. A fronte di tale mia risposta l'avv. Elisabetta Tozzi si allontanava affermando che non avrebbe fatto udienza se non ci fossero state le finestre aperte. Di fronte a tale comportamento il sottoscritto, anche in virtù dei propri poteri di polizia ex art. 128, comma 2, c.p.c., invitava l'avv. Elisabetta Tozzi ad allontanarsi se non intendeva fare udienza, per consentire lo svolgimento della udienza, ed in caso contrario sarebbe stato costretto ad avvalersi dell'assistenza della forza pubblica. A questo punto interveniva l'avv. Angelo Retrosi che formulava al sottoscritto la richiesta di aprire le finestre dell'aula di udienza. Il sottoscritto rispondeva che non essendovi un obbligo di tenere l'udienza con le finestre aperte, le avrei
aperte per arieggiare dopo 15 minuti dalla precedente apertura. A quel punto interveniva il dott. Mancini che, in qualità di magistrato professionale con delega del Presidente del Tribunale di Frosinone al coordinamento dei giudici di pace, dopo che l'udienza veniva temporaneamente sospesa, mi invitava ad indossare la mascherina. Il sottoscritto rispondeva che durante l'udienza, ai sensi del citato art. 4, comma 2, del Protocollo delle udienze civili non aveva alcun obbligo d'indossare la mascherina. A quel punto la dott.ssa Carla Albanese, funzionario giudiziario Responsabile della Cancelleria dell'Ufficio del Giudice di pace di Frosinone, mi rappresentava che il Presidente del Tribunale di Frosinone, dott. Paolo Sordi, voleva parlarmi telefonicamente e dopo avermi passato il telefono, il sottoscritto aveva un colloquio con il Presidente dott. Paolo Sordi, il quale, dopo aver ascoltato la mia motivazione sulla inesistenza di un obbligo d'indossare la mascherina per il giudice durante l'udienza in cui interloquisce con gli avvocati in base al Protocollo delle udienze civili, m'invitava temporaneamente, ed al solo fine di risolvere la situazione creatasi, d'indossare la mascherina per tenere l'udienza con l'avv. Elisabetta Tozzi e con l'impegno ad esaminare successivamente la questione. Pertanto, il sottoscritto seguendo l'impegno assunto con il Presidente del Tribunale di Frosinone così procedeva a riprendere l'udienza. Pertanto Le chiedo di pubblicare tale mia precisazione a rettifica e completamento del precedente articolo, riservandomi, in caso, contrario ogni azione o attività ritenuta opportuna per tutelare i miei diritti.
Colgo l'occasione per porgerLe distinti saluti
Frosinone, il 6 maggio 2021.
Il Giudice di pace di Frosinone
avv. Emilio Manganiello