Colpi di pistola contro l'auto di un commerciante parcheggiata lungo viale Dante, il prefetto di Frosinone Ignazio Portelli in un confronto con il sindaco ha rassicurato. Una situazione certamente da non sottovalutare, come fatto dal primo cittadino. Ma neppure da estremizzare. Così la decisione di convocare un tavolo sulla sicurezza resta in stand-by in attesa che venga fatta luce sul vero movente del gesto.

Le indagini vanno avanti
La polizia del Commissariato di Cassino non molla la presa. Nessun dettaglio viene ritenuto di secondo piano. E così, come disposto dal pm Bulgarini Nomi, le piste su cui si muovono gli agenti del vice questore Giovanna Salerno, restano aperte. Per non rischiare di privilegiarne una, quella più immediata, rischiando dinon approfondire altri aspetti. Intanto anche ieri le verifiche sono andate avanti, altre persone sono state ascoltate così pure, sembrerebbe, ulteriori riscontri sono stati eseguiti sulle immagini di videosorveglianza.

Chi ha agito lungo viale Dante venerdì sera dopo il coprifuoco esplodendo sei colpi da una semiautomatica a distanza ravvicinata contro l'auto di un commerciante, non lo ha fatto a piedi. E forse neppure da solo. L'identità dell'autore dell'atto intimidatorio, così come i motivi che hanno portato a fare fuoco in pieno centro, sono i punti cardine su cui stanno scavando gli inquirenti. 

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