L'aspirazione covata a lungo è divenuta finalmente realtà. La storica sede dell'istituto d'istruzione superiore Tulliano ha sulla sua facciata l'epigrafe che ricorda uno dei suoi figi più illustri: "l'alunno, il docente ed il preside del Tulliano" Ugo Quadrini. Dopo una cerimonia emozionante, il vescovo Gerardo Antonazzo, il sindaco Renato Rea, il consigliere regionale Mauro Buschini, l'assessore provinciale Luigi Vacana, il consigliere delegato al "Certamen Ciceronianum Arpinas" Niccolò Casinelli, insieme ai figli del compianto ideatore e promotore del Certamen, Enrico e Margherita Quadrini, hanno inaugurato l'epigrafe che «testimonerà ai nostri figli e nipoti» il messaggio insito nella manifestazione nata nel 1980.

L'iniziativa, "volta ad onorare l'uomo e la sua storia, che per tutta l'esistenza terrena ha avuto come comuni denominatori il Tulliano, la città di Arpino e la formazione delle giovani generazioni", ha visto la sua realizzazione su sollecitazione e per l'impegno di un gruppo di ex alunni del Tulliano degli anni scolastici 1965-1967.

L'amministrazione comunale l'ha condivisa appieno e la stele che da oggi campeggia sulla facciata del Tulliano parlerà al mondo della figura di Ugo Quadrini.
Il figlio Enrico, nel ringraziare le autorità presenti, ha voluto precisare «che la quarantesima edizione del "Certamen Ciceronianum Arpinas" ha rinnovato un altro piccolo miracolo. Molti messaggi di auguri e complimenti sono giunti da varie parti d'Italia così come dalla sede centrale della "Dante" e da moltissimi Comitati che vedono nella figura del professor Ugo Quadrini il simbolo della continuità intellettuale e promotrice di cultura che la "Società Dante Alighieri" rappresenta». E ha aggiunto: «Forse quanto interrotto in quella mattina del 1994 potrebbe oggi essere ripreso con più vigore per una nuova stagione culturale. Il "Certamen Sancti Jacobi" insegna».