«Inaccettabile morire precipitando da un cavalcavia ferroviario perché non adeguatamente ancorato: si investano risorse del Recovery Fund anche per la sicurezza stradale». L'appello, dopo la morte di Antonello Gerilli di VillaSanta Lucia, morto a Piedimonte dopo un volo di dieci metri dal cavalcavia, è quello della "Notte degli Angeli".

Recenti le notizie della decisione del pm di Cassino che ha chiuso le indagini chiedendo il processo per Claudio Ferracci, 55 anni, di Frosinone, in qualità di direttore Asi. E il proscioglimento del sindaco Ferdinandi. Proprio a margine delle novità sul piano giudiziario, arriva l'appello dell'associa zione onlus da sempre in prima linea quando si parla di sicurezza.

«Non è concepibile e accettabile che una persona perda la vita, e a soli 58 anni, perché non sono stati fissati sembrerebbe adeguatamente i bulloni su un guardrail» tuona Bellaria, ripercorrendo l'ossatura del castello accusatorio e delle perizie.

«La nostra associazione, "La Notte degli Angeli" è sorta proprio per promuovere e sollecitare la sicurezza stradale e non finirà mai di denunciare questi fatti gravissimi - prosegue il vice presidente - Abbiamo appreso in questi giorni che la Procura di Cassino ha chiuso le indagini preliminari e siamo rimasti scioccati dalle conclusioni del pubblico ministero. La vittima aveva perso il controllo della sua auto ma, con ogni probabilità, se la sarebbe cavata se la barriera non si fosse rivelata inadeguata a trattenere sulla strada la macchina» prosegue.

«Non entriamo nel merito del procedimento. Ma l'ennesima tragedia impone un'urgente riflessione e altrettanti celeri interventi sullo stato di totale insicurezza della nostra viabilità, anche locale. Perché è vero che i primi responsabili degli incidenti sono gli utenti della strada ma è altrettanto vero che anche gli enti pubblici devono fare manutenzione. Bisogna investire in sicurezza: abbiamo strade vecchie e pericolose, cavalcavia precari, ponti che crollano.
Dobbiamo scegliere come destinare i fondi del Recovery Fund: le istituzioni devono dare priorità alla sicurezza stradale».