Il ponte antico in località Comunacque che è crollato 3 anni fa, non solo in tutto questo tempo non è stato oggetto di alcun intervento di recupero, ma continua invece a crollare, e fra poco dell'antico passaggio in pietra non resterà praticamente niente», inizia così l'accorato appello del comitato dell'Aniene in difesa di uno dei più bei luoghi del Lazio che custodisce la "cascata di Trevi".

Una tra le dieci più belle d'Italia secondo il prestigioso e competente Touring Club Italiano. Una vicenda questa che sembra non avere fine. «In tutto questo tempo - sottolineano i componenti del comitato - nulla è stato fatto per restaurare e recuperare il ponte in pietra crollato. L'unico fatto a cui si è assistito è stato un triste rimpallo di responsabilità tra i Comuni di Jenne e Trevi nel Lazio, mentre il Parco dei Monti Simbruini, in cui ricade il sito archeologico, è il grande assente».

Eppure è stato sbandierato ai quattro venti dell'ottenimento di tutte le autorizzazioni, dei soldi necessari per la realizzazione del nuovo ponte sperando che l'opera s'incastoni perfettamente con il paesaggio. Intanto si cominciano a vedere i primi pellegrini del cammino di San Benedetto che non possono ammirare l'area archeologica di "Comunacque" salvo avventurarsi in "alternativi" e pericolosi percorsi. Strano, però, malgrado ancora non si risolve il problema, che sta ridicolizzando il territorio, qualcuno già pensa all'inaugurazione del nuovo ponte con tanto di discorsi, bande musicali e perché no anche rinfresco. Che dire: viva l'Italia.