Un lutto profondo ha colpito ieri la comunità di San Giorgio a Liri: l'artista Tonino D'Arpino si è spento all'età di 68 anni. Nello stesso giorno in cui il "suo" giudice Livatino è diventato beato. Il decesso è avvenuto ieri mattina all'ospedale "Belcolle" di Viterbo, dove Tonino si trovava ricoverato da qualche settimana. L'ultima foto che ritrae al lavoro il pittore conosciuto e apprezzatissimo in tutta la Valle dei Santi e non solo tra i suoi amati pennelli e tele lo vede impegnato a ritrarre Achille Spatuzzi, il politico originario di Napoli che fu tanto importante per lo sviluppo del territorio sangiorgese.

D'Arpino ha fatto in tempo a vedere quest'ultima tela che gli è stata commissionata dal sindaco Francesco Lavalle collocata nella sala consiliare. Poi, purtroppo, la malattia ha preso il sopravvento e Tonino D'Arpino ha dovuto lasciare San Giorgio per sottoporsi a delle cure presso il nosocomio della Tuscia. Ieri mattina, improvvisa, la brutta notizia. Proprio ieri, nel giorno in cui il magistrato Angelo Rosario Livatino, protagonista della grande tela che campeggia nella sala polivalente di San Giorgio e che è opera sempre dello stesso D'Arpino, è stato beatificato perché ucciso dalla mafia e morto per la giustizia.

Tonino D'Arpino, un uomo pieno di vita ed entusiasmo, era stato inoltre l'autore degli affreschi che decorano la sala consiliare del comune di Coreno Ausonio, insieme ad Eliseo Belmonte. Indimenticabili i suoi ritratti e le sue mostre collettive e personali, come quella intitolata "Nostos", ispirata al viaggio di Odisseo e al suo ritorno, ovvero alla nostalgia della sua casa e della sua Itaca. Nella mostra Tonino ha riproposto l'esperienza di qualsiasi ritorno che tutti noi nella nostra esistenza speriamo di compiere, anche navigando verso l'ignoto.
Porta inoltre la firma di D'Arpino la riscoperta del festival "Le radici del suono" che la scorsa estate è stato ripresentato nel paese. I funerali del pittore si svolgeranno oggi pomeriggio alle sedici nella chiesa madre di San Giorgio.