Calcio, centro anziani, feste, gite, eventi, bersaglieri e Ancr: Leandro Gargano era un'istituzione a Coreno Ausonio. Tutti conoscevano l'uomo che ieri pomeriggio, dopo aver lottato contro il Covid-19, si è spento all'età di settantacinque anni presso l'ospedale "Santa Scolastica" di Cassino, dove era ricoverato da qualche settimana. Purtroppo, secondo quanto impone il protocollo della pandemia, non ha potuto riabbracciare la moglie, i suoi tre amati figli e i suoi nipoti che ora lo piangono insieme alla comunità corenese.

Ma Leandro, una vita nella Sip, era molto noto anche nel Cassinate, a Pignataro Interamna in particolare, che aveva eletto a sua residenza, anche se era facilissimo incontrarlo nel suo paese natale, Coreno appunto. Per tutta la vita si è occupato di calcio, trasferendo la passione per il pallone a generazioni di ragazzi. A Coreno, poi, da qualche anno, ricopriva anche il ruolo di presidente del centro anziani, dando alla struttura la sua impronta, fatta di convivialità, dialogo intergenerazionale e spirito di aggregazione. Del centro anziani aveva fatto parte anche del direttivo, mostrando sempre una viva partecipazione. Ma con il suo eclettismo era anche organizzatore di gite e componente della Fanfara dei Bersaglieri di Cassino e dell'associazione Combattenti e Reduci di Coreno. La sua presenza non mancava mai nelle commemorazioni ufficiali.

I funerali di Leandro Gargano si svolgeranno oggi pomeriggio alle 16.30 presso la chiesa di Santa Margherita a Coreno. La sua morte, ancora una volta, induce a riflettere sul fatto che la seconda, e poi terza, e poi la varianti, ondata di Coronavirus non ha lasciato immune neppure la periferica valle dei santi. Tuttora sono ben nove in casi a Sant'Apollinare, dove il sindaco Enzo Scittarelli ha invitato la popolazione alla massima allerta; undici le persone positive a Pignataro, dove ieri pomeriggio si è tenuta una messa in suffragio del parroco don Adamo Gizzarelli; salgono a diciassette ad Ausonia, tra cui molti sono in buone condizioni, mentre altre purtroppo hanno qualche complicazione in più. Preoccupazione anche a Sant'Andrea, dove il sindaco Rivera ha dovuto chiudere la scuola dell'infanzia in via precauzionale.