Frosinone è una città per giovani? Frosinone ha a cuore i suoi giovani? La questione è tornata prepotentemente alla ribalta nel recente Consiglio comunale nel quale è stato approvato il bilancio di previsione 2021-2023. Alcuni consiglieri d'opposizione hanno lamentato il fatto come, a loro dire, nel bilancio «come negli ultimi quattro anni, non vi è traccia di fondi stanziati per i giovani. Frosinone è la città in cui ci sono sei centri per gli anziani, ma non vi è un centro di aggregazione per i giovani».

Il sindaco Nicola Ottaviani ha risposto, rivendicando alcuni risultati importanti della sua amministrazione: «L'investimento sui giovani c'è stato e continuerà ad esserci. Basterebbe citare solamente il progetto "FormAzione" di Solidiamo con il quale, grazie al taglio del 50% delle indennità di sindaco, assessori, presidente del Consiglio comunale e consiglieri comunali, esperimento unico in Italia, in otto anni sono stati premiati con borse di studio e altri riconoscimenti 8.000 studenti residenti nella nostra città.

Abbiamo acquistato, facendolo diventare comunale, e riaperto il teatro "Nestor", che qualcuno ha invece tentato di far chiudere, per consentire a tantissimi giovani della nostra città di poter vedere spettacoli teatrali di qualità a prezzi calmierati, ma evidentemente a qualcuno non piace questa iniziativa. E poi ricordo la stagione teatrale estiva gratuita molto gradita dai nostri ragazzi, l'apertura del parco Matusa che è frequentatissimo dai giovani, l'esperienza delle Terrazze del Belevdere con le strade invase dai giovani anche di altri centri a ribadire una rinnovata attravità del capoluogo. Mi sembra che per giovani abbiamo fatto tanto e continueremo a fare tanto».

Dibattito vivace e pungente quindi. Ma come dirimere la questione? Facendosi aiutare dai numeri, dai bilanci comunali. Openpolis ha analizzato i bilanci consuntivi 2019 di tutti i Comuni italiani e ha stilato una graduatoria sulla spesa totale e sulla spesa pro capite destinata a "Politiche giovanili, sport e tempo libero". Si parla, in sostanza, di sovvenzioni e contributi a enti e società sportive e spese per la realizzazione, la manutenzione di strutture come parchi, aree giochi, spiagge o aree di campeggio, di spese per attività di formazione, specializzazione e aggiornamento degli operatori dello sport, oltre che di spese per collaborazioni con gli istituti in ambito extra-scolastico.

In "sport e tempo libero" sono incluse anche le risorse destinate alla costruzione e al mantenimento di strutture sportive come stadi, palazzetti e piscine. Nella voce dedicata ai giovani, invece, vengono indicate le spese per la promozione delle politiche giovanili, per l'autonomia e i diritti dei giovani, compresa la creazione di sportelli informativi e di altre iniziative. È qui che vengono inserite le spese di bilancio dedicate ai centri polivalenti per giovani, ma non le risorse investite nella formazione e nel diritto allo studio tout court, cui è dedicata un'altra voce.

Nel Lazio accade che il Comune (sui 378 censiti) che spende più di tutto pro-capite per i giovani è Vallemaio con 732 euro; Frosinone è il capoluogo che spende più di tutti per politiche giovanili, sport e tempo libero con 17,24 euro pro-capite e un investimento totale in bilancio di 786.547 euro, gudagnando anche la 52ª posizione nella graduatoria regionale. A distanza siderale si piazzano gli altri capoluoghi del Lazio: Rieti è 85ª con 11 euro a testa e 530.820 globali, Viterbo è 104ª con 9 euro pro-capite e 598.589 totali, Latina è 153ª con appena 5 euro a testa e 580.831 globali, ultima Roma 166ª con 3,97 euro pro capite e 11.268.555 euro di investimento totale sui giovani.
E gli altri grandi centri della Ciociaria? Fiuggi è 19º (36 euro), Veroli 40º (22 euro), Ceprano 106º (8 euro), Sora 113º (7 euro), Pontecorvo 123º (6,12 euro), Monte San Giovanni Campano 132º (5,73 euro), Ceccano 137º (5,52 euro), Anagni 221º (1,98 euro), Cassino 253º (0,85 euro e 30.963 euro totali), Ferentino 264º (0,53 euro e 11.000 euro totali), Alatri 268º (0,23 euro e 6.462 globali).

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