Medici e infermieri affacciati alle finestre e ai balconi dell'ospedale Fabrizio Spaziani. Applaudono. Nel momento in cui viene scoperta la targa dedicata a Maurizio Turriziani, alla memoria del quale è stato intitolato il Bosco Ossigeno.

Pierpaola D'Alessandro, direttore generale della Asl, non trattiene l'emozione. Qualcuno ha scritto che il lavoro di squadra divide i compiti e moltiplica il successo. L'immagine di ieri sottolinea questo concetto.

La sanità del futuro
Cinque inaugurazioni: nuovo sito Tac presso l'ospedale San Benedetto di Alatri, hub vaccinale a Torrice, nuova Tac al Pronto Soccorso dell'ospedale di Frosinone, Unità farmaceutica aziendale, Bosco Ossigeno.
La Asl di Frosinone guarda alla sanità che verrà.
Perché un giorno la pandemia da Covid-19 finirà.
E niente sarà più come prima. Non si potrà pensare di riaccendere l'interruttore. Bisognerà essere pronti ad affrontare un contesto completamente mutato. Il Bosco Ossigeno è il giardino voluto dalla Asl per onorare la memoria di tutti i cittadini della provincia di Frosinone che hanno perso la vita a causa del Coronavirus.
Cento alberi piantumati nelle due aree antistanti l'ospedale Fabrizio Spaziani: aceri, ciliegi, lecci, cornioli, viburni. Con Pierpaola D'Alessandro, direttore generale della Asl, ci sono l'assessore regionale Alessio D'Amato e il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. Presenti anche, tra gli altri, i quattro consiglieri regionali del territorio: Mauro Buschini, Sara Battisti (Pd), Pasquale Ciacciarelli (Lega), Loreto Marcelli (Cinque Stelle). Alessio D'Amato e Nicola Ottaviani hanno iniziato la piantumazione di due alberi. Dimostrando manualità e tecnica. E soprattutto di non tirarsi indietro. Assessore e sindaco contadini, con l'orgoglio di esserlo.

In memoria di Maurizio
Nell'aiuola di margherite, su una roccia, è stata collocata la targa commemorativa per il dottor Maurizio Turriziani, per moltissimi anni primario di urologia dell'ospedale Spaziani. La targa è stata scoperta dalla dottoressa Sandra Spaziani, moglie di Maurizio Turriziani. Accompagnata dai figli. Un momento di grande emozione. Presente anche Maurizio Stirpe, vicepresidente nazionale di Confindustria ma soprattutto amico di Turriziani. Sandra Spaziani ha voluto sottolineare la sensibilità del manager Asl Pierpaola D'Alessandro. Spiegando: «Lei non ha conosciuto personalmente Maurizio, ma ha ascoltato i racconti cogliendo il senso di un'intera vita che lui ha dedicato alla scienza. Un'intuizione enorme. Maurizio era un uomo semplice che ha trasmesso un grande messaggio: occorre rimanere qui e far crescere questo territorio. Lo ripeteva sempre: non bisogna andarsene.
Era un uomo di scienza». Inevitabile la commozione. Di tutti i presenti. Amici e colleghi di Maurizio Turriziani.

Tecnologie di eccellenza
L'Asl di Frosinone ha chiesto e ottenuto dalla Regione, nell'ambito dei fondi Por Fesr della Comunità Europea, un finanziamento di circa 7 milioni di euro per investimenti in alta tecnologia, ripartiti tra gli ospedali di Frosinone, Alatri, Sora e Cassino. Ieri c'è stata l'inaugurazione della nuova Tac al Pronto Soccorso dell'ospedale Spaziani di Frosinone e il nuovo sito della Tac all'ospedale San Benedetto di Alatri. Ha spiegato Pierpaola D'Alessandro: «Sono Tac a 128 strati, uno strumento diagnostico fondamentale per eseguire esami radiologici accurati in uno spazio temporale brevissimo, coprendo campi anatomici elevati in pochi secondi. La tecnologia non è mai il fine ma è lo strumento: la dotazione tecnologica all'avanguardia si declinerà in una migliore offerta sanitaria per l'intero territorio nell'ottica della costituzione dell'ospedale di rete. La Asl di Frosinone sta investendo molto nell'innovazione tecnologica per migliorare i servizi secondo i tre domini: efficacia, efficienza e appropriatezza. Appropriatezza vuol dire fare la cosa giusta alla persona giusta. Efficienza, fare al costo giusto e nei tempi giusti. Efficacia, fare quello che serve nel modo migliore».

La Cgil Funzione Pubblica ha notato: «Tutto questo è un primo passo che permetterà di dare un servizio migliore agli utenti e agli operatori sanitari di svolgere meglio il loro delicato e gravoso lavoro. È una risposta ormai improcrastinabile alla richiesta di una sanità di qualità che gli abitanti della provincia di Frosinone hanno sempre avanzato».

L'analisi di D'Amato
L'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato ha fatto il punto della situazione. Rilevando: «Quella di oggi in Ciociaria è stata una giornata intensa. L'inaugurazione dell'hub vaccinale di Torrice ha un valore operativo ma anche simbolico. Perché crea un connubio irrinunciabile tra quello che è il mondo dell'impresa e del lavoro e il profilo sociale di iniziative del genere. Poi l'emozione vissuta allo Spaziani di Frosinone. E l'orgoglio di aver presenziato ad iniziative come quella del Bosco Ossigeno. L'intitolazione ad un medico del calibro di Maurizio Turriziani è davvero un messaggio enorme». Poi l'assessore ha fatto il punto sulla campagna vaccinale nel Lazio. Quando si può prevedere il raggiungimento dell'immunità di gregge? Ha risposto Alessio D'Amato: «Entro l'estate. Contiamo di aver vaccinato l'80% della popolazione del Lazio entro la metà di agosto. Vale a dire le persone da 18 anni in su». E per quanto riguarda la proposta di posticipare a quarantadue giorni il richiamo dei vaccini Pfizer e Moderna? Ha notato D'Amato: «Allungare i tempi del richiamo complicherebbe la campagna vaccinale con l'estate alle porte. Inoltre credo che su un tema così delicato occorra essere cauti. Nel Regno Unito hanno scelto la strada di una sola dose per vaccinare quante più persone possibile in un momento particolare. Quando c'erano pochi vaccini, con l'obiettiva necessità di fermare la curva dei contagi.
Non siamo nella stessa situazione».

Che tipo di sanità ci sarà dopo il Covid? Ha rilevato l'assessore regionale: «Una sanità completamente cambiata rispetto al passato. Una sanità digitale, con un utilizzo enorme della telemedicina. Devo dire che alla Asl di Frosinone è stata avviata una piccola grande rivoluzione. La strada è questa». D'Amato ha confermato che nel Lazio l'obiettivo è quello di vaccinare i trentenni entro luglio. C'è poi il punto relativo alla consegna di dosi a maggio. Ha dichiarato D'Amato: «Parliamo di circa 1,2 milioni di dosi di vaccino: 836.000 Pfizer, 215.000 di AstraZeneca, 133.000 Johnson&Johnson, 98.000 Moderna. È un incremento sicuramente importante e significativo. Non ancora ottimale però, perché per raggiungere le 50.000 somministrazioni al giorno occorrono altre 300.000 dosi.
L'obiettivo di D'Amato è quello di completare ad agosto la vaccinazione dell'80% della popolazione target.
Vale a dire da 18 anni a salire. Resta il nodo delle scorte. Ma Alessio D'Amato è fiducioso.

La trincea della Asl
Pierpaola D'Alessandro, direttore generale dell'Azienda Sanitaria Locale, è stata chiarissima. Ha spiegato: «Quello di oggi è solo l'inizio. Abbiamo attivato un processo di cambiamento importante della sanità provinciale. E sono fiera di poter dire che esiste un grande e partecipato gioco di squadra. Con il Bosco Ossigeno abbiamo perfino un ospedale più verde.
L'alta tecnologia per la diagnostica serve anche al cambiamento dei modelli dell'offerta di cure, come ad esempio fa la Telemedicina nelle varie declinazioni: televisite, telemonitoraggio, teleassistenza, tele riabilitazione. Tutta l'alta tecnologia si integra facilmente con questi nuovi modelli di assistenza e cura. Si accompagna il tutto con un arredo umanizzato così da dedicare al paziente la migliore esperienza, pensando anche all'ansia e alla preoccupazione che vivono le donne e gli uomini quando sono a confronto con un mezzo diagnostico. Inoltre, il progetto di acquisizione e ammodernamento delle strumentazioni di alta tecnologia è stato fatto in tempi record. Sei installazioni e collaudi in soli sei mesi. Infine, con il Bosco Ossigeno, la Asl prende parte anche alla rivoluzione Genera Ossigeno, voluta dalla Regione Lazio, per contrastare il cambiamento climatico, compensare le emissioni di CO2, e proteggere la biodiversità».

L'intervento di Ottaviani
Ha detto il sindaco di Frosinone: «Grande segnale quello di aver intitolato Bosco Ossigeno a Maurizio Turriziani. A dimostrazione della sensibilità di un manager come Pierpaola D'Alessandro, che ha il satellite piantato in Ciociaria. Poi va dato atto ad un imprenditore del calibro di Maurizio Stirpe di una visione enorme, perfino nel contrasto alla pandemia». Ha aggiunto Nicola Ottaviani: «Gli investimenti della Asl dimostrano altresì la validità del progetto di ampliamento, anzi di "raddoppio" dell'ospedale Fabrizio Spaziani. Realizzando un'altra struttura dove adesso c'è il mega parcheggio. Prevedendo dei posti auto sotterranei. Dobbiamo utilizzare i finanziamenti europei.
perché nel futuro ci saranno sicuramente altre pandemie e nei prossimi venti-trenta anni bisognerà farsi trovare pronti. In questo momento allo Spaziani sono operativi solo tre reparti: ematologia, ginecologia, cardiologia. Il resto è tutto Covid. Dobbiamo però tener presente che le neoplasie, le malattie cardiovascolari e tutte le altre patologie resteranno. Perciò il "raddoppio"dell'ospedale è decisivo».

La linea del Pd
Per i consiglieri regionali Dem Mauro Buschini e Sara Battisti «le inaugurazioni rappresentano una spinta per la rinascita». Rilevano: «Per tornare a vivere c'è bisogno di posti dove respirare un'aria nuova, c'è bisogno di innovazione, di impegno e di un grande management territoriale, come quello visto quest'oggi nella nostra provincia. Grazie a Pierpaola D'Alessandro, a tutta la gestione, ai medici, agli operatori sanitari e tutti coloro impegnati nella lotta al Covid e in questa nuova fase di rinascita. Si riparte».