Un gesto dissennato e deplorevole quello realizzato da uno o più ignoti nella notte tra mercoledì e giovedì nel cuore di Sant'Elia. Un atto vandalico che nuoce un bene della comunità.

A commentare l'accaduto il primo cittadino, Roberto Angelosanto: «La scorsa notte qualche incivile ha danneggiato un tombino sulla villa comunale ed ha manomesso il faro che illumina di rosso il monumento ai caduti in occasione della settimana della Croce Rossa».

«Proprio martedì, in apertura dell'evento "a scuola di legalità", ho sottolineato ai ragazzi delle scuole medie come il rispetto della legalità passa anche attraverso il rispetto e la cura dei beni comuni, che non sono "del Comune", ma "di proprietà dei santeliani" - ha sottolineato il sindaco non senza una punta di amarezza rispetto a quanto accaduto - Danneggiare la villa comunale equivale a danneggiare il giardino della propria casa».

Ma il primo cittadino è speranzoso e crede che il futuro potrà essere diverso, migliore: «Sono fiducioso che il mondo migliorerà con le nuove generazioni, ma quando verranno scoperti i responsabili, questi dovranno risarcire la comunità» conclude con un avviso diretto a chi ha deciso, senza un motivo apparente o giustificazione, di rovinare un bene della comunità.
Nonostante la pandemia, le restrizioni che per mesi hanno impedito a giovani e giovanissimi di trascorrere tempo in libertà nei luoghi di aggregazione, ad oggi, quando si cerca di tornare, non senza paura a una tanto agognata normalità, c'è qualcuno che sfrutta questi primi momenti all'aria aperta per commettere gesti sciocchi o addirittura reati.