È scattata nel pomeriggio di mercoledì 5 maggio la richiesta di emissione del Daspo urbano per 4 persone, identificate tra coloro che hanno preso parte alla rissa avvenuta il 2 maggio scorso a Formia in zona largo Paone. Un provvedimento questo, intrapreso dall'arma dei carabinieri di Formia, dopo l'ennesima rissa avvenuta nel centro cittadino, dopo quella che ha avuto luogo lungo via Abate Tosti nella serata di venerdì 30 aprile. Quella invece che si è consumata la sera di domenica 2 maggio, vede come tristi protagonista dell'ennesimo episodio violento nel cuore della città, a pochi mesi di distanza dall'omicidio del giovano Romeo, un gruppo di ragazzi, giovani tra i 19 e i 24 anni. A rispondere per concorso in rissa saranno ora secondo le indagini degli inquirenti, 4 dei partecipanti finora individuati, tra cui una ragazza.

Prima dell'arrivo di una pattuglia dell'Arma, i ragazzi sono stati coinvolti in atti violenti: dapprima parole grosse, poi si è giunti alle mani. L'intervento dei militari della tenenza di Formia, li ha fatti disperdere evitando che l'episodio degenerasse. Il sollecito intervento delle forze dell'ordine, già presenti nella zona della "movida" formiana, in quanto impegnate nei controlli finalizzati alla prevenzione dei reati ed alle verifiche delle ultime prescrizioni relative al Covid-19, ha scongiurato il rischio di gravi degenerazioni. Nonostante la fuga del gruppo al sopraggiungere di una pattuglia dell'arma, le tempestive indagini sui fatti avvenuti la scorsa sera, sono stati fermati ed identificati i 4 autori dell'aggressione, tutti del posto.

I giovani che sono stati individuati dai carabinieri, grazie alla testimonianza di alcuni cittadini presenti in quel momento e la presa visione delle immagini di telecamere installate nelle zone limitrofe, sono personaggi noti alle forze dell'ordine. Tutti con precedenti. Ora per il gruppo di ventenni coinvolti, che sono stati prontamente denunciate alla competente autorità giudiziaria dall'arma dei carabinieri di Formia, scatterà l'emissione della misura del Daspo urbano, ovvero un divieto di accesso ad alcune aree della città per chi «ponga in essere condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione» di infrastrutture di trasporto, comprese strade, ferrovie e aeroporto.