Un decesso, 62 nuovi positivi, 70 negativizzati. Sono idati contenuti nell'ultimo bollettino dell'Asl di Frosinone. Prosegue il trend positivo con la riduzione dei contagi, mentre resta la preoccupazione per il numero dei morti che continua a crescere. Un dato che fa il paio con i risultati di una ricerca dell'Istat secondo laquale, a causa del Covid, la speranza di vita in Italia è diminuita: in Ciociaria, gli uomini hanno perso, in 12 mesi, 0,8 anni e le donne 0,4.

Lo studio Istat
Il report dell'Istat "Indicatori demografici anno 2020" evidenzia una popolazione in calo su tutto il territorio. Non solo a causa dei decessi, ma per il record minimo di nascite nel 2020. In Italia la speranza di vita diminuisce di 1,2 anni e si attesta a 82, sui livelli del 2012. Il decremento demografico interessa ogni regione, salvo il Trentino-Alto Adige. Il calo nel Mezzogiorno tocca il -7 per mille, nel Centro il -6,4 e nel Nord il -6,1. Le più colpite Molise (-13,2) e Basilicata (-10,3). Situazione più critica a Isernia che perde l'1,5% della popolazione. Secondo l'Istat sono «concentrate nel Nord-ovest, le province che nel 2020 perdono almeno l'1% della popolazione».

Si tratta di Vercelli, Asti, Alessandria e Biella, Savona e Genova, Pavia e Cremona. Nel Centro numeri penalizzanti per Macerata e, nel Sud, per Benevento, Avellino, Campobasso, Potenzae Crotone.Nelle Isole,Caltanissetta, Enna, Nuoro e Oristano. Bolzano (+2 per mille), è l'unica con un saldo positivo. Nel 2020 è stato registrato il 18% in più dei decessi del 2019, mentre la sopravvivenza media «appare in decisa contrazione». A 65 anni la speranza di vita scende a 19,9 anni (18,2 per gli uomini, 21,6 per le donne).

«La variazione annuale si legge nel report è sostanzialmente uguale a quella riscontrata nella speranza di vita alla nascita ma ha un impatto relativo più importante, stante l'esigui tà della vita media residua sul quale un individuo può contare al 65° compleanno». L'abbassamento dei livelli di sopravvivenza interessa tutte le regioni. «Le regioni del Centro-sud registrano perdite inferiori, poiché meno colpite dagli effetti della pandemia ma comunque importanti», precisalo studio. Pertanto, «è soprattutto il Nord a pagare il prezzo più alto». Si evidenzia che «su base provinciale la correlazione tra la mappa della diffusione della pandemia e quella della sopravvivenza persa in base ad anni vissuti è ancora più netta che su scala regionale. Emerge la specificità di alcune aree del Paese, più colpite dalla pandemia nella sua fase di esplosione iniziale».

Nella provincia di Bergamo, per gli uomini la speranza di vita alla nascita è più bassa di 4,3 anni rispetto al 2019. Cremona e Lodi perdono 4,5 anni. Tra le donne: «-3,2 anni per Bergamo e -2,9 anni per Cremona e Lodi». Nel Lazio, invece, a Frosinone gli uomini perdono quasi un anno di speranza di vita (0,8) e passano a 79,5, mentre le donne perdono lo 0,4 e scendono a 84,3. Nel resto del Lazio tra gli uomini il dato peggiore è quello del Frusinate, mezzo anno dietro a Viterbo (80) mentre il migliore è di Roma con 80,8.
Tra le donne Viterbo fa peggio di tutti con 84,2, ma dopo c'è Frosinone con 84,3. La migliore è sempre Roma con 85,2. La speranza di vita nel Lazio è di 80,5 per gli uomini (-0,8) e di 84,9 (-0,4) per le donne.

L'aggiornamento
Sono 62 i nuovi positivi di ieri: 15 a Cassino,5aFiuggi e Frosinone, 4 a Sant'Apollinare e Vico nel Lazio, 3 ad Arce, Ferentino e Vallemaio, 2 ad Anagni, Ausonia, Ceccano, Pico e Piglio, 1 a Alatri, Arnara, Atina, Castrocielo, Paliano, Pignataro Interamna, Roccasecca, Sant'Elia Fiumerapido, Sgurgola e Veroli. Tutti negativi i 108 indiani testati per la nuova variante, l'unico positivo al test rapido non è stato confermato dal molecolare.
La media della settimana è di 54 contagi, finora la migliore dai 29 del periodo 511 ottobre. Resta basso il tasso di positività al 3,52% così come l'in cidenza settimanale ogni 100.00 abitanti, scesa a 77,56. Sono 421 con i 118 di ieri i guariti settimanali. Una sola vittima è una donna di 92 anni di Giuliano di Roma.