Stamattina centotrenta studenti di Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Lussemburgo, Polonia, Romania, Spagna, Ungheria e, naturalmente, dall'Italia e da Arpino daranno vita alla 40ª edizione del "Certamen Ciceronianum Arpinas", la gara di latino che per la prima volta si è disputata online.

Ieri la presentazione di questa particolare edizione: «È il quarantesimo anno e non avremmo mai pensato di svolgere un'edizione storica come questa in un contesto del genere - ha detto il sindaco Renato Rea - Invece di rinviarla nuovamente, con il consiglio d'amministrazione abbiamo deciso di realizzare il Certamen in via telematica, con gli studenti che dalle rispettive sedi svolgono il loro elaborato che verrà esaminato dalla commissione.

È una formula nuova che ha registrato un boom di iscritti perché il messaggio di Cicerone è sempre ben recepito sia che si faccia in presenza, sia da remoto. Le tante adesioni, dall'Italia e dall'Europa, ci fanno capire che siamo testimoni di un evento importante, partito quarant'anni fa con il preside Ugo Quadrini. È prevista anche una fase in presenza, con le premiazioni che si terranno dopo l'estate: i vincitori verranno convocati ad Arpino. Così il Certamen si sdoppia».

«Non ci accontentiamo di celebrare la cultura, ma vogliamo produrla - ha aggiunto il delegato alla cultura Niccolò Casinelli - Siamo riusciti a realizzare un'edizione che riesce comunque a richiamare i giovani europei ad Arpino, seppur virtualmente sotto il richiamo di Marco Tullio Cicerone. Altro obiettivo è stato quello di aprire alla formazione: i migliori cinquanta studenti di questa prima fase del Certamen avranno la possibilità di partecipare ad un corso di alta formazione sulla figura di Cicerone e sulla sua contemporaneità organizzato dal Centro Studi Umanistici in collaborazione con l'Associazione Italiana di Cultura Classica, la Consulta Universitaria Studi Latini e la Società Internazionale gli Amici di Cicerone».