La lotta al bullismo e la costruzione di un mondo diverso, fatto di integrazione e di rispetto, parte dal consiglio comunale. La proposta avanzata in una scorsa assise civica dai consiglieri Bruno Galasso e Fabio Vizzacchero hanno incontrato l'entusiasmo del presidente del consiglio comunale, Barbara Di Rollo, che ha dato seguito alla mozione presentata il 30 marzo scorso. È stato così avviato il progetto "Il sorriso di Willy", un'iniziativa rivolta agli studenti delle scuole del territorio.

Gli obiettivi
Si tratta di un'attività volta a favorire la prevenzione in merito alle scottanti e attualissime problematiche del bullismo e del cyberbullismo, una piaga dolorosa che affligge il corpo della società civile soprattutto nella fascia adolescenziale, e non soltanto nel nostro territorio.

Situazione sotto la lente
«Alla luce degli episodi incresciosi e gravissimi che continuano a verificarsi anche nella nostra città, riteniamo ancor più doveroso da parte nostra un continuo lavoro di stimolo nei confronti dei nostri ragazzi, volto a far emergere questo aspetto sommerso della loro vita sociale - si legge in una nota del Comune - Restiamo infatti convinti che la scrittura autobiografica possa essere uno strumento utile soprattutto ai ragazzi per meglio elaborare i traumi derivanti da qualsiasi tipo di violenza subita, e spesso repressi per vergogna, per paura, per omertà o anche solo per quieto vivere».

Sinergia per un libro speciale
L'iniziativa, sviluppata in collaborazione con gli uffici degli assessorati competenti, è volta quindi a stimolare l'emersione di esperienze personali in materia di bullismo, attraverso il racconto in prima persona, vero o di fantasia. Le testimonianze dei ragazzi, raccolte dai docenti referenti di tutti gli istituti della città, verranno inviati all'ufficio cultura e alla presidenza del consiglio comunale.

Presentazione a settembre
Alla scadenza del 31 maggio un gruppo di lavoro selezionerà gli elaborati più idonei alla pubblicazione di una raccolta dal titolo "Il sorriso di Willy". Il volume verrà presentato il 6 settembre, in occasione del primo anniversario della morte di Willy Monteiro Duarte.
È solo un primo passo, l'amministrazione è fermamente intenzionata a stimolare e a incrementare in varie forme il lavoro di prevenzione di questo fenomeno anche in futuro, sempre in collaborazione con tutti gli istituti scolastici del territorio e con gli altri Enti pubblici e privati preposti e competenti in materia.

Una casa per i ragazzi
Un modo speciale per ricordare Willy Monteiro, l'idea è venuta nei mesi scorsi all'assessore alla Coesione sociale, Luigi Maccaro. A San Bartolomeo nascerà un centro di aggregazione giovanile per dare una risposta forte al bisogno di socialità che investe soprattutto i ragazzi. Sarà inaugurata "La Casa di Willy", il progetto è stato approvato ed è stato individuato l'immobile, una struttura utilizzata nel passato come centro anziani, poi per diversi anni occupata abusivamente e poi abbandonata. Sarebbe dovuta sorgere già questa primavera, ma le difficoltà che la pandemia e l'emergenza sanitaria continuano a causare hanno rallentato l'iter.

L'alternativa
Il centro di aggregazione giovanile "La Casa di Willy" sarà un motore per la promozione di tante attività rivolte ai ragazzi: laboratori, giochi, sostegno scolastico e invito alla lettura, educazione all'uso dei new media ma anche gioco libero perché saranno i ragazzi stessi a inventare attività per rendere più felice un tempo libero spesso fatto solo di smartphone.