«Dalla seconda metà di maggio l'Italia riapre ai turisti, la pandemia ci ha costretto a chiudere, ma siamo pronti a ridare il benvenuto al mondo». Lo ha dichiarato il premier Mario Draghi martedì scorso durante la conferenza con i ministri del turismo del G20.

Precisando poi che «si potrà tornare a viaggiare in tutto il Paese con un "pass verde nazionale" simile a quello introdotto con l'ultimo decreto legge, che consente lo spostamento anche nelle regioni arancioni o rosse, in attesa che entri in vigore il "green pass europeo" previsto per metà giugno».

Musica celestiale per le orecchie degli operatori economici fiuggini, albergatori in testa, che ovviamente hanno accolto la notizia con grande soddisfazione e rinnovata speranza. Dopo mesi di confinamento sociale, restrizioni e chiusure, finalmente una luce oltre il tunnel.

Al di là del quale c'è in primis la necessità di rimettere in piedi tutti contratti con le agenzie di viaggio specializzate sui gruppi organizzati stranieri. Prima della pandemia valevano su Fiuggi circa 600/700.000 mila presenze, con i suoi più o meno 12.000 pullman gran turismo, per un fatturato complessivo stimato intorno ai 12/15 milioni l'anno. Dal giugno prossimo, quindi, salvo sgradite sorprese sul fronte Covid-19, anche gli albergatori locali potranno tornare a sottoscrivere i contratti con le agenzie di viaggio per il 2022.

Vedremo soltanto allora come reagirà il mercato mondiale e se Fiuggi potrà ancora contare, come speriamo, sui gruppi organizzati di coreani, francesi ed altri. Un mondo, questo, interamente da ricostruire segnato pesantemente come confermano le stime di Bankitalia elaborate da Coldiretti: «L'emergenza Covid nel 2020 ha tagliato di circa 26 miliardi le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, crollate di quasi il 60% rispetto al 2019».

E Fiuggi dentro questa bufera c'è finita in pieno, abbandonata al suo destino così come tutti gli operatori economici del settore turismo, con gli irrilevanti aiuti economici ricevuti dal Governo a mezzo Dpcm o decreti legge. Una goccia nel mare della disperazione ed una serie infinita di cocci legati ai posti letto difficili da rimettere insieme e che soltanto nei prossimi mesi sarà possibile stimare.