Nuntio vobis gaudium magnum: habemus theatrum! Si scioglie la gloria nel mondo culturale ciociaro e, come nelle favole a lieto fine, si scioglie anche l'incantesimo che, per mesi, ha tenuto avvinto uno dei suoi luoghi più rappresentativi: il Teatro Comunale di Veroli. L'associazione Duecento22 - Arti e Spettacolo, che del teatro è gestore, ha annunciato la riapertura della struttura verolana al suo pubblico, che potrà così riappropriarsi dei suoi spazi, fisicamente perimetrati da una poltroncina rossa eppure così mentalmente infiniti.

Niente sventolii di bacchette o baci del principe azzurro dietro la riapertura: la rinascita del tempio ernico della recitazione è umanamente merito di Enrico Quadrozzi e Fabrizio Bellacosa che, insieme, hanno combattuto il loro fantasma del palcoscenico pur di poter tornare ad alzare il sipario sul loro sogno teatrale.
Il 30 maggio, lo spettacolo "Signori, comincia la prova!", per la regia di Cataldo Nalli, messo in scena dall'associazione ‘Le Strenghe-Aps', sarà il tocco di magia che tornerà ad animare un luogo rimasto addormentato come in una fiaba e che ora è pronto a riappropriarsi della sua identità, fatta di emozioni, di commistioni, di suggestioni e di paure, liberate grazie al teatro che è cura per l'anima.

Lo spettacolo sarà portato in scena in doppia replica: la prima alle ore 17 e la seconda alle ore 19 per un totale di 42 posti complessivi per ogni spettacolo, come da disposizioni governative. "Signori, comincia la prova!" è il classico esperimento di Metateatro, dedicato ai conflitti fra gli elementi che concorrono a dar vita allo spettacolo teatrale: autore, capocomico o regista, attori, spettatori, critici. Una sgangherata compagnia teatrale, diretta da un capocomico ancor più malridotto, deve provare lo spettacolo che andrà in scena in occasione dell'imminente stagione estiva, sperando di ottenere buoni ingaggi e cercando di coprire la miseria delle condizioni in cui versa la compagnia stessa.

L'Associazione Culturale Le Strenghe-Aps proporrà sei quadri tratti dalla grande tradizione del teatro comico italiano ed europeo, con brani estrapolati dai repertori di Goldoni, Eduardo, De Vico, Panelli, Karl Valentine, oltre a proporre una loro farsa dialettale.