Un altro passo verso il completamento delle opere collegate alla realizzazione del "Villaggio dell'emigrante", l'iniziativa che da alcuni anni vede Alvito in gran fermento e con il pieno coinvolgimento dell'amministrazione guidata dal sindaco Duilio Martini che ha fermamente voluto arrivasse in porto questo progetto.

Molte opere sono già state completate, altre sono in corso di esecuzione e, ultima notizia, arriva la richiesta di dar corso ad alcune modifiche sullo studio di fattibilità del lotto numero 4, quello riguardante la sistemazione della cinta muraria e la creazione dell'orto botanico presso l'ex villa Mazzenga.

Le modifiche sono state suggerite dal fatto che la città "Villaggio degli emigranti italiani", una volta completata, si doterà di numerose opere tra le quali: museo, biblioteca, albergo diffuso ed alloggi, impiantistica sportiva, arredi urbani a tema e sistemazioni di vicoli e piazze, tutte realizzazioni che potranno essere visitate, mentre ciò che a parere del progettista risulta carente, è l'intervento legato al giardino dell'emigrante da creare nel parco villa Mazzenga, acquisito al patrimonio comunale nel 2020: un sito in pieno centro storico e collegato con le altre opere in corso di costruzione e che dovrà rappresentare il polmone verde impreziosito dall'acquisizione delle principali mura e porte di accesso al borgo antico e che, nell'idea dei fautori, dovrebbe ospitare anche un parco giochi.

La nuova spesa prevista è di circa 207.000 euro e il tecnico che se ne occupa è l'ingegner Emanuele D'Avino. Intanto è stato definitivamente approvato il progetto relativo a un'altra opera all'interno del "Villaggio dell'emigrante" e cioè la realizzazione del "Museo dell'emigrante e sala convegni" redatto dall'architetto Orlando D'Ermo: qui la spesa totale ammonta a 1.950.000 euro.