Sos via Valle del Garigliano, sicurezza ancora al palo. Dopo le proteste di residenti, con l'associazione "La Notte degli Angeli", le promesse non si sono trasformate in fatti. E dall'ultimo sopralluogo che risale a circa un mese fa, gli interventi non sono stati realizzati.
Ancora una volta i residenti, insieme all'associazione in prima linea per la sicurezza hanno deciso di scendere l'ennesima volta pacificamente in strada per accendere ancora i fari su un tratto che congiunge Cassino con San Vittore e Rocca d'Evandro. Un tratto ad altissima percorrenza, dove non sono mancati incidenti purtroppo anche mortali.

Come ribadito anche a Radio Cassino Stereo da Orlando Bellaria, vice presidente dell'associazione, via Valle del Garigliano resta ancora una «pista da rally». Forti i timori di tanti residenti che ogni giorno temono di «ritrovarsi un tir un cucina», nella migliore delle ipotesi. Per mostrare la pericolosità della strada, Bellaria ha percorso a piedi il tratto mostrando i mezzi pesanti sfrecciargli accanto, anche a pochi passi dalla pensilina per attendere il bus. «Avevamo chiesto "speed check" o altri strumenti utili a consentire un naturale rallentamento della velocità.

Ma, oltre a incontri e proposte, nulla è stato fatto» torna alla carica Bellaria. «Per questo adesso non possiamo più aspettare: abbiamo inviato un esposto alle competenti autorità affinché prendano seriamente in considerazione la gravità dei rischi che ogni automobilista ma che anche ogni residente corrono». Detto, fatto. Ieri mattina è tornato sul posto per dimostrare come nulla sia cambiato dall'ultimo acceso intervento di volontari e residenti.
«Il pericolo è sia per gli automobilisti, sia per i residenti che rischiano di essere travolti» ha ricordato Bellaria. I segnali non arrivano, gli speed check o comunque gli strumenti per rallentare neppure.

«Non vogliamo attaccare nessuno ma ora è davvero necessario che qualcuno intervenga senza ulteriori perdite di tempo: qui senza segnali adeguati, ad esempio, anche per gli automobilisti è difficile rallentare. Siamo disponibili persino a montare noi i cartelli, se necessario» ha continuato l'associazione.
«Chi deve garantire la sicurezza intervenga, noi continueremo a chiederlo a gran voce. Nessuno strumentalizzi, però, politicamente il problema. Chiunque ne abbia potere, è chiamato a intervenire».