Dichiara di vivere da solo, in un'altra zona e omette di aver ottenuto un risarcimento a seguito di un incidente stradale. Ma la sua truffa è finita quando è stato scoperto e denunciato dai carabinieri. Un altro cittadino di Ferentino, la città gigliata conta una decina di furbetti dall'inizio dell'erogazione del sussidio, è finito nei guai. Concluse le indagini nei suoi confronti. L'uomo, un quarantacinquenne, C.D., è difeso dall'avvocato Mario Cellitti.

I fatti
I militari hanno coordinato una indagine sulla posizione del ferentinate. Hanno scandagliato meticolosamente i documenti presentati per ottenere il reddito di cittadinanza confrontandoli con le informazioni contenute nella banca dati.

Gli accertamenti, infatti, sono stati condotti vagliando la reale sussistenza dei requisiti richiesti all'uomo, controlli estesi anche al nucleo familiare convivente.
Le attività preliminari di osservazione e controllo, l'interrogazione delle banche dati anagrafe ed Inps e le successive acquisizioni documentali, hanno consentito ai carabinieri operanti di cristallizzare in maniera compiuta le condotte delittuose poste in essere dal quarantacinquenne che stando alle accuse, con dichiarazioni mendaci, indirizzate agli organi competenti attestanti le proprie condizioni di vita, otteneva indebitamente il contributo per il "reddito di cittadinanza".

L'uomo aveva dichiarato di vivere da solo, quando invece vive con la compagna che lavora, e aveva omesso di aver ottenuto un risarcimento per un sinistro stradale. È stato, pertanto, scoperto e denunciato dai militari.