Una soluzione per togliere dall'isolamento le zone rurali non raggiunte dalla rete elettrica pubblica, divenuta oggi un cruccio. Parliamo dei lampioni fotovoltaici che il Comune di Villa Santo Stefano, come molti altri in provincia, aveva sistemato in alcune aree periferiche, abitate ma fuori dal circuito della pubblica illuminazione, come la contrada Porcini o nei pressi del Santuario della Madonna dello Spirito Santo. Infatti, mancando la rete elettrica di riferimento l'ente non avrebbe potuto sostenere i costi troppo gravosi per collegare i lampioni all'impianto pubblico, finché è arrivata la soluzione autonoma ed ecologica: le luci fotovoltaiche.

Sta di fatto che dopo i primi anni di corretto funzionamento, ora quelle luci si spengono dopo pochi minuti dall'accensione. Quindi, all'entusiasmo iniziale delle famiglie che prima si sentivano isolate e "dimenticate" pur pagando regolarmente le tasse, è subentrata la delusione. Ma anche lo sconcerto, perchè nonostante le ripetute segnalazioni del problema, la luce ancora non si vede. Il punto è che tutti gli apparati fotovoltaici autonomi, a meno che non si lascino sempre accessi, hanno bisogno di batterie di accumulo per sfruttare l'energia quando serve, in questo caso la notte, che non ha raggi solari capaci di alimentare l'impianto.

Queste batterie hanno un costo di alcune centinaia di euro che, moltiplicato per i lampioni sistemati nelle varie zone, cominciano ad essere una spesa consistente da pianificare. Quindi, se fino a oggi non si è pensato al rinnovamento delle batterie, ora bisognerà farlo e con tanto di cifre da inserire in bilancio. Rassicurazioni sono comunque arrivate dal sindaco, che sta cercando di risolvere il problema per restituire al più presto l'illuminazione alle contrade del paese.