Rimborso Tari, soltanto 160 attività produttive hanno presentato domanda per riavere indietro il 35% della tassa versata nel 2020. Centosessanta sulle 378 realtà operanti in città che, sulla carta, avevano diritto a presentare l'istanza. Per cui, la cifra delle restituzioni è stata alla fine di 38mila 400 euro, a fronte di 220mila euro stanziati. Numeri che sono stati forniti dall'assessore Fontana nel corso dell'ultimo consiglio comunale di venerdì 28 aprile. Numeri che hanno generato un dibattito in aula, con le minoranze che hanno sintetizzato il loro pensiero in una battuta: «I conti non tornano».

È una questione di matematica, che il consigliere Tarquini ha provato a spiegare e a comprendere: se gli esercizi aventi titolo erano 378 (in base al codice Ateco identificato), significa che solo il 42% di questi ha avanzato la richiesta; ha sorpreso anche la somma rimborsata, calcolata in meno di 40mila euro, che è andata spalmata sulle 160 attività che hanno fatto richiesta: ossia, queste 160 attività messe insieme sommano «Solo un sesto della Tari totale prevista per questa tipologia (sempre per l'assessore si tratterebbe di 656mila euro)». Quali chiarimenti si possono dare?

L'assessore Fontana ha detto che «Non è colpa nostra», dell'Amministrazione comunale, se le domande siano state così poche. Ma degli interrogativi vanno comunque posti: la misura di rimborso non è stata promossa a sufficienza? Le procedure non erano sufficientemente esplicite? Come si motiva il fatto che solo gli esercizi più piccoli, con minore superficie, hanno presentato la domanda? Secondo il sindaco Morini, intervenuto nel confronto, molte imprese non hanno pagato la Tari e per questo non hanno potuto presentare la richiesta.

Anche qui, altri quesiti: si tratta di un'evasione radicata oppure prodotta dalla crisi economica per via della pandemia che ha ridotto i ricavi (e quindi le possibilità) di tante attività? Quando il vicesindaco Di Fabio, il 24 aprile 2020, annunciò la misura parlò di «Potenza di fuoco» impressionante: alla prova dei fatti, non è andata così. Va capito il perché.