Villa Gasbarra a Ferentino sommersa dalle erbacce. Nei giorni scorsi, alla vigilia delle celebrazioni patronali, il Comune ha incaricato una ditta specializzata, ma evidentemente soltanto per la pulizia esterna al grande giardino, al di fuori della recinzione. Infatti dalla strada, fuori dalla cancellata, in viale Guglielmo Marconi, si nota la siepe ordinata, l'erba e le piante sistemate a ridosso della recinzione, ma dentro la villa è irriconoscibile.

Le erbacce ricoprono le panchine e i giochi dei bambini, il parco è impraticabile e l'orto botanico si è trasformato in una selva. Un'associazione locale aveva in gestione il parco, ma oggi non più secondo indiscrezioni; sarebbe sorto qualche problema nel rapporto tra l'ente e il sodalizio. Pochi giorni fa una mamma che aveva accompagnato il bimbo nel parco di Villa Gasbarra, ha visto spuntare un serpente a poca distanza da sé e dal piccolo e proprio ieri un'altra donna con il figlioletto all'ingresso di quel luogo si lamentava per l'abbandono: «un vero peccato!» esclamava. Insomma il Comune deve decidere una volta per tutte che farne della villa.

L'ideale è l'apertura del parco alla cittadinanza e la presenza di un custode. Inizialmente, quando Villa Gasbarra dopo molti anni riaprì al pubblico, si alternavano a turno alcuni volontari e tutto funzionava alla perfezione, peccato che tutto sia durato troppo poco. Tante famiglie frequentavano ogni giorno quel luogo ameno. Il verde era curato e il resto tenuto in ordine. Dopo di che, con l'apertura di un altro parco sotto l'Acropoli, l'Orto del Vescovo, le attenzioni del Comune si sono concentrate maggiormente da quelle parti e Villa Gasbarra è andata in declino. Nel frattempo, negli ultimi anni, è stato ristrutturato il casale della villa. Il costo dei lavori finanziati dalla Regione è di oltre 150mila euro, per un appalto complessivo di euro 243.543,26.