Aggressione armata in pieno centro per un commento volgare a una minore, la polizia non perde neppure un istante. E, fatta richiesta dei filmati, sta già lavorando sulle immagini di videosorveglianza che potrebbero ben presto consentire agli agenti di chiudere il cerchio. L'episodio avvenuto in pieno centro a Cassino sabato sera ha puntato ancora una volta i fari su due aspetti fondamentali: la necessità di disporre di più personale operativo e quella di offrire risposte educative differenti ai giovani. A far interrogare l'intera città è stata, infatti, un'aggressione violenta e armata tra minori. Con ragazzini, al momento pare tra i 14 e i 17 anni, che alle 22 di sabato erano usciti persino armati.

Una pistola e una bottiglia rotta per sfigurare: il livello della contesa, iniziata dalla frase offensiva alla minorenne, è salito infatti senza controllo in pochi istanti. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di Cassino guidato dalla dottoressa Giovanna Salerno, dopo quelle frasi pronunciate con scherno nei confronti della fidanzatina di un ragazzo di Cassino, una scarica di calci, pugni, urla e una bottiglia spaccata. Il tentativo di mostrarsi indifferenti pare non sia servito a dissuadere il gruppo di ragazzi pronti allo scontro. Tanto da ricorrere alla pistola, che poi si scoprirà essere una scacciacani, mostrata per indicare a chi dovesse spettare l'ultima parola. Immediata la chiamata al 113 e al 118. Ma all'arrivo di polizia e soccorritori dei presunti aggressori non c'era traccia.

Il ferito è stato soccorso e trasportato al Santa Scolastica per le cure del caso: per lui una prognosi di qualche giorno. Immediate le operazioni di ricerca avviate dagli agenti: alcuni ragazzini sono stati rintracciati e, grazie all'attività investigativa di alto profilo, i poliziotti sono riusciti a risalire all'identità anche di altri membri del gruppo. Domenica pomeriggio, poi, un nuovo episodio. «Al grave fatto di sabato, che ha allarmato non poco la cittadinanza ne è seguito un altro, per fortuna di minore entità, che ha visto due gruppi di giovanissimi scontrarsi con pugni e calci, rincorrersi, per dileguarsi all'arrivo della polizia» spiega Salera.
Due episodi che, anche alla luce della condanna e della preoccupazione espresse già da diversi concittadini, anche il sindaco ritiene non vadano affatto sottovalutati.
Potrebbe esserci un collegamento tra i due episodi avvenuti in pieno centro? Che si tratti di una vendetta? Le indagini sono serratissime.