Chiuse le indagini per il disastro di Rocca di Papa, gli indagati salgono a cinque. A giugno del 2019 a seguito di un'esplosione avvenuta nel municipio, durante alcuni lavori di scavo, hanno perso la vita il sindaco Emanuele Crestini e il delegato Vincenzo Eleuteri, mentre altre quattro hanno subito lesioni gravissime.

La procura di Velletri indaga per disastro colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose gravissime.
Ai tre indagati iniziali, i fratelli Emiliano e Norman Abballe di Monte San Giovanni Campano, legale rappresentante della Tecnogeo e geologo, e il geologo Leonardo Nolasco, incaricato dal Comune degli studi per la messa in sicurezza, si sono aggiunti - in sede di chiusura delle indagini preliminari - Laura Fantozzi geologa dell'Img, incaricata da Nolasco di eseguire le indagini geognostiche preventive per l'individuazione e il rilievo delle cavità ipogee, nonché il tecnico comunale Luigi De Minicis, responsabile unico del procedimento dell'appalto dei lavori il quale avrebbe omesso secondo l'accusa portata vanti dal pm Travaglini di verificare l'idoneità tecnico professionale delle imprese esecutrici.

Nolasco aveva incaricato i fratelli Abballe di eseguire le opere di perforazione attraverso ispezioni con le videocamere di profondità. Resta da chiarire la sistemazione degli stracci sulle perforazioni. Lo scavo avvenne alle ore 10 mentre la detonazione, dopo la fuoriuscita del gas, si verificò alle 11.30, dopo che erano stati inseriti gli tracci bagnati sulle perforazioni.

Per la procura di Velletri è stata un'iniziativa autonoma da parte delle imprese, mentre nel corso degli interrogatori gli indagati Abballe (alla presenza del difensore avvocato Nicola Ottaviani) hanno riferito di un'indicazione pervenuta dal call center di Italgas (che nel procedimento è parte offesa come il Comune che ha subito gravi danni dall'esplosione).

Il gas era poi finito nelle cavità presenti nel corso principale del paese veicolato, sostiene l'accusa, da questa manovra infelice degli stracci bagnati. Per una mera fatalità non è stata interessata dallo scoppio la scuola elementare nelle adiacenze del palazzo municipale. Ora gli indagati hanno venti giorni per presentare memoria o farsi interrogare dal pm.
Nel collegio difensivo gli avvocati Nicola Ottaviani, Franco Moretti e Roberta Nuccio.