E per fortuna che questo doveva essere il "Governo dei migliori". La settimana scorsa Costanzo Jannotti Pecci presidente della Forst (Fondazione per la Ricerca Scientifica) si è trovato costretto a chiedere al ministero della salute di fare chiarezza sulla circolare con la quale veniva data al 1° luglio prossimo la riapertura delle aziende termali, che nella realtà non hanno mai chiuso perché rientranti nei livelli essenziali nei trattamenti terapeutici.

Martedì scorso in tutta Italia ed ovviamente anche a Fiuggi è scoppiato il caos, ancora una volta per colpa di una circolare ministeriale che disciplina la apertura dei bar. Sindaci e comandi di Polizia Locale di mezza Italia sono andati in tilt interpretando la stessa chi in forma restrittiva e chi estensiva. Dopo ore di caos totale c'erano Comuni che imponevano la chiusura dei bar alle ore 18 ed altri alle ore 22.

Alioska Baccarini ha avuto il suo bel da fare, questa volta anche in veste di avvocato, ed alla fine l'ha spuntata lui decriptando la circolare ministeriale in forma estensiva, tanto che molti suoi colleghi del territorio si sono allineati alla sua interpretazione.
«Dal 26 aprile scorso - spiega Baccarini - nella zone gialle è possibile svolgere, da parte di qualsiasi esercizio, le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, enoteche) con consumo al tavolo esclusivamente all'aperto e dalle ore 5.00 alle ore 22.00».

«Non c'è nessun riferimento ai Codici Ateco sottolinea ed il consumo al tavolo è stato prorogato dalle ore 18 (previsto dal Dpcm 2 marzo 2021) alle 22.00. Il che vuol dire che le attività di cui sopra e quindi anche quelle prevalente identificate con Codice Ateco 56.3,potranno svolgere servizio al tavolo esclusivamente all'aperto dalle ore 5.00 alle ore 22.00».

«In merito al solo asporto - continua - entra in gioco il Codice Ateco 56.3: tutti gli esercizi che svolgono come attività principale quella identificata con tale codice (bar ed altri esercizi simili senza cucina), dalle ore 18.00 non potranno più effettuare servizio d'asporto, ma potranno continuare sino fino alle ore 22.00 a servire ai tavoli all'esterno».