Sono entrati a far parte dell'organizzazione dei servizi culturali che oltre a certificare la qualità degli istituti culturali, faciliterà anche l'accesso ai contributi regionali in quanto requisito richiesto dalle norme regolamentari di riferimento. Parliamo del museo civico archeologico e della biblioteca comunale, due fiori all'occhiello della città di Veroli.

Con provvedimento della Direzione regionale cultura, gli istituti culturali hanno avuto il riconoscimento dell'accreditamento da parte della Regione Lazio ed inseriti, così, rispettivamente nel circuito dell'organizzazione museale regionale (OMR) ed in quella bibliotecaria (OBR) tanto da entrare a far parte dell'offerta culturale regionale qualificata per quanto concerne i servizi museale e bibliotecario.
Soddisfatti il sindaco Simone Cretaro e la consigliera delegata alla Cultura, Francesca Cerquozzi per il raggiungimento di uno degli obiettivi dell'amministrazione.

«Entrambe le nostre strutture, museo archeologico e biblioteca, avevano i requisiti richiesti dalla Regione Lazio per potersi candidare all'inserimento nell'organizzazione regionale degli istituti culturali. L'istruttoria delle pratiche non è stata agevole perché i criteri di selezione e la tempistica sono stati davvero impegnativi. Ringraziamo, pertanto, tutti coloro che si sono impegnati ed hanno lavorato rispettando le procedure e che è stato pronto a raccogliere gli indirizzi dell'amministrazione che ha sempre puntato sull'innalzamento del livello dei servizi culturali del nostro territorio. Ringraziamo, altresì, la Regione e la Soprintendenza Archeologica per la collaborazione accordataci durante tutto l'iter precedente all'accreditamento».

Il percorso è stato lungo e complesso e grazie all'impegno sinergico portato avanti dall'amministrazione, dagli addetti ai servizi culturali, sia interni che esterni all'Ente, dalla stessa Regione e dalla Soprintendenza ai Beni archeologici con varie preventive valutazioni e direttive, il risultato è stato conseguito.