Un anno da incubo, vissuto con la macchia di essere un usuraio senza scrupoli, pronto ad approfittare dei momenti di difficoltà economiche delle persone. Niente di più falso come ha sentenziato il collegio giudicante del Tribunale di Cassino nei confronti di Francesco Bencivenga, 49 anni di Formia.

Ora, attraverso il suo legale di fiducia, l'avvocato Luca Scipione, una volta depositate le motivazioni della sentenza da parte del Tribunale, è fermamente intenzionato a promuovere tutte le azioni per ottenere il ristoro morale ed economico per l'errore giudiziario subito. Come già riportato, la disavventura giudiziaria a carico di Francesco Bencivenga, imputato per estorsione ed usura, ha preso in seguito ad alcune dichiarazioni rese al Commissariato di Formia dal denunciante, L.T. di Formia.

A causa delle sue dichiarazioni accusatorie furono disposte delle intercettazioni. «Il Bencivenga, da anni dedito onestamente alla professione di sarto, si è trovato il 16 aprile 2020 inaspettatamente ed improvvisamente sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere disposta dal Gip del Tribunale di Cassino ha dichiarato per conto del suo assistito l'avvocato Scipione -.

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