Tutti la amano, nessuno la vuole. La verità è che la villa comunale di Cassino ha bisogno di tante cure e amore per tornare agli antichi splendori, impossibile paragonarla al Baden Powell, un parco nato pochi anni fa, di dimensioni più ridotte, in pieno centro, con la presenza di tante sedi di associazioni. La villa è una distesa di verde, con sorgenti, fiume e laghetto, che ha bisogno di una manutenzione accurata e costante. La struttura destinata al punto di ristoro versa in condizioni abbastanza degradate, andrebbe bonificata per la presenza di materiali speciali da smaltire.

Ma forse anche gli occhi puntati sull'ennesimo bando non hanno aiutato qualche imprenditore a farsi avanti. E così ancora una volta il parco non trova "famiglia".
Il vice sindaco Francesco Carlino guarda avanti: «Non è un problema, troveremo altre soluzioni. Sicuramente è una priorità per questa amministrazione e già la settimana prossima faremo una riunione per valutare come riqualificare l'area. Il bando andava fatto - aggiunge Carlino - troveremo altre soluzioni. Chi deve investire ha timore con questa crisi economica e con l'incertezza sul futuro, sono certo che in una altro periodo sarebbe andato bene.

Ma questo risultato dimostra anche che non c'era nessuna svendita o disegno oscuro, come qualcuno aveva detto. Abbiamo analizzato il bando e per noi era equilibrato, chi è in difficoltà sta provando a ripartire con quello che ha. Vedremo nella prossima riunione di maggioranza, già a settimana prossima, come procedere».

Per Luca Fardelli, consigliere di minoranza: «È evidente che ci sia qualcosa che non va, l'offerta non è appetibile. Andrebbe ripensato tutto nel complesso per carpire l'attenzione degli imprenditori».
D'Alessanro, ex sindaco, ci aveva già provato. Il suo era un progetto differente, di ingegneria naturalistica: «Nel nostro bando l'investimento era significativo, pensavamo a una struttura ricettiva con sala convegni e multimediale, era un onere importante. Ma lungimirante. In questo bando al ribasso non c'entra niente il Covid. Basterebbe avere l'umiltà e ammettere che non è andata bene. Semplicemente tutto quello che ora si sta realizzando dai lavori alla Rocca, a via Madonna di Loreto, passando per le scuole e il marciapiede di viale Bonomi è tutto frutto della nostra programmazione».