Anche ieri Cassino sul podio provinciale con 13 positivi. Oggi sono invece 15, record peggiore in provincia. Non sono certo i numeri di novembre-dicembre-gennaio scorsi ma «non ci vuole nulla a far precipitare la situazione».

Nessun allarmismo, piuttosto la consapevolezza che la cautela è l'unica arma. Ecco perché il sindaco continua a rimarcare che occorre responsabilità personale «perché con afflussi di migliaia di persone nel nostro territorio è quasi impossibile un controllo certosino.
E ognuno dovrebbe fare la sua parte per riuscire a fronteggiare il virus».

Inevitabile vedere anche «gente senza mascherina» che non rispetta le regole come pure Salera fa un appello fortissimo a chi è in quarantena: «Non dovete uscire di casa. Figuriamoci poi in caso di positività.
Se dovessi sapere che c'è un positivo in giro, non esiterei a chiamare i carabinieri, così come invito la gente a fare lo stesso».

Alla data di martedì, i positivi totali erano 132 a Cassino, con una certa curva in flessione rispetto ai 170 dei giorni precedenti. «Ma bisogna stare attenti, io stesso ho rilevato casi di famiglie che nel periodo pasquale hanno fatto pranzi e cene allargate. Meno male che si vede una minoranza che non sente questo senso di rispetto delle regole ma a tutti dico di essere responsabili».

Parole simili le aveva rivolte ai cittadini alla riapertura delle attività commerciali, lunedì mattina. «Voglio fare un appello molto forte e deciso a tutti. Non siamo ancora fuori da questa terribile pandemia e la riapertura di oggi non è certo un "liberi tutti". È evidente che siamo molto stanchi delle restrizioni ma i contagi giornalieri, i ricoveri, le terapie intensive e purtroppo i morti, non ci possono e non ci devono far stare tranquilli. Sbagliare approccio nelle prossime settimane significa buttare al macero tutti i nostri sacrifici, significa mettere a rischio l'estate intera, oltre che la vita di tante persone. Vi chiedo quindi di rispettare le norme. Ancora qualche settimana e con l'aiuto della vaccinazione ne saremo fuori!».