Cinghiali nei giardini pubblici di Capo Sant'Angelo: circolano tranquillamente fra i giochi da tempo interdetti all'uso. Incredibili le scene a cui si assiste sulla strada 82 "Valle del Liri": gli ungulati attraversano la via, passano dall'area verde dove molto probabilmente sono stanziati, raggiungendo anche le abitazioni.
Ci sono gli esemplari più grandi e poi i cuccioli.

Qualche settimana fa erano arrivati a quindici unità, ora sono meno, quattro o cinque piccoli e tre adulti. Sono neri, dalle dimensioni significative, alla vista dell'uomo non fuggono, si lasciano fotografare, riprendere o addirittura avvicinare e non attaccano. Sembrano animali domestici, pacifici, quasi integrati nelle aree urbane.

Un tempo uscivano soltanto con il buio, quando la circolazione delle auto è ridotta e non ci sono pedoni.
Ora si presentano di giorno, passeggiano tranquillamente fra la gente e fortunatamente non sbucano sulla strada come una volta nel buio provocando incidenti. Infatti escono alla luce del sole, sono ben visibili e gli automobilisti riescono a non urtarli, fermandosi spesso per farli attraversare.

I cinghiali passano in fila indiana, i grandi orientano i più piccoli, raggiungono i giardini pubblici e si aggirano fra i giochi, come se si trovassero nel loro habitat naturale.
Ovviamente la riapertura dell'area verde dovrà essere preceduta da un'attenta opera di pulizia, visto che fino ad oggi gli ungulati hanno circolato liberamente fra gli arredi del giardino. Pertanto, dovranno essere bloccati in qualche modo in quanto non possono sostare nell'area mentre i bambini giocano.

Un problema di sicurezza esiste e se finora non è stato affrontato in quanto parchi e giardini erano chiusi, adesso va posto. Da anni, i cinghiali vivono nelle aree urbane site in prossimità del fiume, escono in cerca di cibo, si avvicinano alle case, devastano orti e giardini, mentre oggi sono diventati assidui "frequenta tori" dei parchi pubblici, limitando la libertà delle persone che inevitabilmente hanno paura a sostare là dove gli animali si aggirano quotidianamente. Questa presenza familiare, diventata routine, spaventa meno che in passato, ma preoccupa in quanto anomala, trattandosi di animali selvatici e potenzialmente pericolosi.