È morto Luciano Romanzi, segretario regionale Psi Lazio e sindaco di Licenza, nella Valle dell'Aniene. È morto nello stesso giorno, il 27 aprile, in cui era nato 62 anni fa. Romanzi era anche presidente della più vasta delle Comunità montane, quella della Valle dell'Aniene, ed era stato consigliere regionale ed assessore provinciale di Roma.

Vincenzo Iacovissi e Gian Franco Schietroma, rispettivamente vicepresidente nazionale e leader del Psi, hanno voluto ricordarlo così: «Tra noi e Romanzi si era creato da molti anni un sodalizio affettuoso e inscindibile perché Luciano era persona di assoluta serietà ed affidabilità, un compagno vero e un caro amico, sempre fedele all'idea socialista democratica e al partito. Era uno dei pochissimi su cui poter contare sempre ed era capace anche di fare significativi passi indietro nell'interesse delle istituzioni e del partito. Luciano era una persona davvero speciale, come uomo, come politico e come amministratore locale.

Un rappresentante del popolo a tutto tondo, coerente, umano, rispettoso, sempre vicino alle istanze dei cittadini e del territorio, umile e mai arrogante, mai una parola fuori posto, con grande senso del dovere e con spiccate doti di bontà e altruismo. Un esempio per le nuove generazioni che vogliano affacciarsi alla politica».

Il presidente di Uncem Lazio, Achille Bellucci, rileva: «Con vero, vivo dolore, invio il mio abbraccio alla famiglia e a tutti coloro che hanno voluto bene a Luciano Romanzi. Ci ha lasciati oggi (ndr: ieri per chi legge), proprio il giorno del suo compleanno, dopo aver lottato per giorni contro il Coronavirus. Un uomo dalle straordinarie qualità umane, di grande intelligenza e animato dai migliori sensi di giustizia e fratellanza. Un vero socialista. Luciano era anche il vice presidente di Uncem Lazio, la nostra associazione. Un elemento prezioso che amava il suo territorio più di se stesso e aveva sempre una lucida visione sul da farsi per il bene collettivo. Ci mancherà tanto, come uomo e come politico».

E aggiunge: «Si è aperto, in quanti lo conobbero, un vuoto che sarà colmato soltanto con il tempo e con il ricordo del suo sorriso sempre pronto, del suo carattere aperto e gentile, del suo impegno di politico, di sindaco, di presidente di Comunità Montana e di presidente vicario di Uncem Lazio».